Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti, di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.
Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione.
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito
e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia:
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza.
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo. Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere. (Madre Teresa di Calcutta)
Non sapremo mai quanto può fare un semplice sorriso
Non ricorriamo a bombe e cannoni per conquistare il mondo. Ricorriamo all’ amore e alla compassione. La pace inizia con un sorriso. Sorridete cinque volte al giorno a qualcuno cui in realtà non avreste la minima intenzione di sorridere. Fatelo per la pace. Irradiamo la pace di Dio e accendiamo in tal modo la Sua luce e spegniamo nel mondo e nei cuori di tutti gli uomini tutto l’odio e l’amore del potere. Sorridiamoci a vicenda. Non è sempre facile. A volte ho difficoltà a sorridere alla mia consorella, ma allora prego.
Dio ama il mondo per il tramite vostro e mio. Siamo noi quell’amore e quella compassione? Cristo è venuto sulla terra a rappresentare la compassione del Padre. Dio ama il mondo per il tramite tuo e mio e di tutti coloro i quali rappresentano il Suo amore e la Sua compassione nel mondo.
C’è molta sofferenza nel mondo, moltissima. La sofferenza materiale è la sofferenza di chi ha fame, di chi non ha una casa, di chi è malato, ma continuo a ritenere che la sofferenza più profonda sia quella di chi è solo, di chi non si sente amato, di chi non ha nessuno. Sono giunta a rendermi conto sempre più intimamente che la peggior malattia che un qualsiasi essere umano possa mai sperimentare è quella di non essere desiderati.
In questi tempi di sviluppo, il mondo intero corre e ha una gran fretta. Ma vi sono quelli che cadono lungo il percorso e non hanno la forza di proseguire. Sono questi coloro di cui dobbiamo preoccuparci.
Dobbiamo essere molto sinceri nei nostri vicendevoli rapporti, e avere il coraggio di accettarci a vicenda come siamo. Non sorprendiamoci, né preoccupiamoci dei nostri errori; cerchiamo e troviamo invece ciò che c’è di buono nel nostro prossimo, perché ciascuno di noi è stato creato a immagine e somiglianza di Dio. Gesù l’ha espresso in modo esemplare: “Io sono la vite, voi siete i tralcio. La linfa vitale che dalla vite fluisce in ogni tralcio è la stessa.
Sii gentile nelle tue azioni. Non credere di essere l’unico capace di svolgere un lavoro efficiente, un lavoro degno di essere esibito. Ciò ti rende duro nel giudicare gli altri che forse non possiedono le stesse doti. Fa’ del tuo meglio e confida che gli altri facciano del loro meglio. E sii fedele nelle piccole cose perché è in esse che risiede la tua forza.
I Vangeli ci ricordano che Gesù, prima di predicare alle genti, provò compassione per le moltitudini che lo seguivano. A volte la provava al punto di dimenticare di mangiare. In che modo mise in pratica la sua compassione? Moltiplicò i pani e i pesci per soddisfare la loro fame. Diede loro da mangiare finche non furono completamente sazi, e avanzarono ancora dodici canestri colmi di cibo. Soltanto allora iniziò a predicare.
Amandoci l’un l’altro attraverso le nostre opere, procuriamo un aumento di grazia e una crescita nell’amore divino.
(Madre Teresa di Calcutta – “Nel cuore del mondo”)
Ama la vita così com’è
Amala pienamente,senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.
Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un pò.
Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.
Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!
Bibliografia Madre Teresa
L’evangelo di una santa – Pedro Arribas Sanchez
Pensieri da mangiare – Madre Teresa di Calcutta
Basta uno sguardo – Roberto Romiti

Le piogge torrenziali colpivano le strade di Calcutta. Sia che diluvii o faccia caldo o freddo, i piu’ colpiti risultano essere sempre i poveri. I lavoratori di giornata non possono recarsi al lavoro. Durante uno di questi acquazzoni, venni a conoscenza di due famiglie che stavano particolarmente male. Mancava loro il denaro e, per questo, non avevano da mangiare poiche’ vivevano – come si dice – alla giornata. Allora portai un piatto di riso a una di queste. Lo consegnai alla padrona di casa, una donna indu’, che scomparve immediatamente, per tornare subito dopo con meta’ riso nel piatto. Subito le chiesi: “Cosa hai fatto con il riso?”. La donna mi rispose: “Ho diviso cio’ che lei mi ha portato con una famiglia di musulmani nostri vicini”. Restai sorpresa e pensai:
“Solo se condividiamo il poco che possiamo avere, comprenderemo il significato della comunita’ umana”.
(Madre Teresa)

Un anno fa ho voluto fare qualcosa di speciale per le nostre sorelle. Ho inviato un opuscolo a ciascuna di loro, presso ogni comunità, suggerendo che ciascuna elencasse per iscritto ciò che riteneva ci fosse di bello nelle sue sorelle e nella sua comunità. Chiedevo che ogni sorella inviasse a me la sua risposta.
Arrivarono mille lettere. Immaginate un po’! Ho dovuto mettermi a tavolino e leggerle tutte quante, compilando un elenco di ogni comunità e di tutte le sorelle. In seguito ho rispedito le lettere alle varie comunità.
Le sorelle si stupirono che qualcuno notasse in loro tali belle cose, che esistesse qualcuno capace di vederle. Tutto questo alimentò uno splendido spirito d’amore, di comprensione e di partecipazione.
Ho l’impressione che troppo spesso ci concentriamo sugli aspetti negativi della vita, su ciò che è brutto. Se fossimo più disposti a vedere il bene e le cose belle che ci circondano, saremmo in grado di trasformare le nostre famiglie. A partire da ciò, cambieremmo i nostri vicini di casa e poi altre persone che vivono nel nostro quartiere, o nella nostra città. Saremmo in grado di arrecare pace e amore al nostro mondo, che ha tanta fame di queste cose.
(Madre Teresa di Calcutta)