
a cura di Valdo Vaccaro – http://valdovaccaro.blogspot.com/
L’ANSIA, L’IPERTENSIONE E LE STATINE
La preoccupazione di un tendenzialmente vegano per una bizzarra ed inaspettata crisi
Caro Valdo,
Ti scrivo perché ho qualcosa di urgente che mi preoccupa.
Stanotte ho dovuto chiamare la guardia medica per problemi di pressione alta (200/125). Ho 59 anni, sono alto 1.72 e peso 79 kg.Premetto che sto alimentandomi in modo tendenzialmente vegano, concedendomi forse troppo spesso dolcetti biologici a fine pasto.Non ho mai sofferto di ipertensione. Il primo episodio si è verificato un anno fa a seguito di un consumo eccessivo di liquirizia.Poi tutto è tornato normale (124/84/65).
La sensibilità eccessiva curata col biancospino ed il coenzima Q10
Premetto che sono molto sensibile. Ieri sera, ad esempio, più provavo la pressione per una verifica, e più mi saliva.
L’avevo provata verso le 17 da un amico, ed era già altina (150/100). Devo dire che gli accadimenti della vita mi stanno probabilmente condizionando. La pressione minima mi era salita un mese fa, in occasione della morte di un mio carissimo amico. Oscillava infatti sui 100. Andai da un erborista e mi consigliò 2 pasticche al giorno di Qupres (biancospino) e coenzima Q10 a scopo preventivo. Tutto era tornato normale. L’altro ieri mattina ad esempio stavo a 124/84.
Sportivo, dinamico e vegano, col cavolo che vado a cadere nella solita statina
Sono molto dinamico e sportivo. Vado in bicicletta ed anche a piedi, non appena posso. In casa, abitando in una villetta a schiera, non rinuncio mai a fare le scale. Non ho nessuna voglia di ricorrere alla pastiglietta per la pressione che tantissimi miei conoscenti assumono da anni.
Alla ricerca di un aiuto medico
Tu cosa mi consigli? A chi rivolgermi per un aiuto medico? Ti ringrazio di cuore per le informazioni e gli orientamenti che gentilmente dispensi. Paolo C. da Verbania
Fare attenzione al sale da cucina, ma anche agli eccessi di ansia e di introspezione
Ciao Paolo,
L’ipertensione arteriosa è una di quelle condizioni che dipendono da diverse cause non sempre inquadrabili e sintetizzabili con facilità, o descrivibili in due parole.
E’ in altri termini uno squilibrio multi-fattoriale, che si traduce in quegli sbalzi di millimetri di mercurio che ti stanno angosciando più del necessario.
Uno dei motivi più ricorrenti, di carattere chimico, è l’abitudine al cloruro di sodio, ovvero il consumo del normale sale da cucina.
Ma in certe persone, dove i fattori sensibilità, introspezione ed ansia giocano un ruolo importante, il fattore sale può diventare anche secondario.
Una pompa sottoposta a superlavoro, al ritmo di 90/140 e oltre
Ipertensione significa eccessiva tensione del sistema cardiocircolatorio, col cuore costretto a pompare il sangue sotto sforzo, in quanto il volume sanguigno deve irradiarsi nel sistema vascolare attraverso tubicini che si sono intasati e rimpiccioliti, ed anche perché lo stesso sangue è diventato più vischioso, più grasso e meno fluido.
La pressione del sangue è considerata alta quando ai suoi massimi livelli sta dal 140 in su, e ai suoi minimi dal 90 e oltre.
Sale, grassi, Omega marini, diete low-carb, diete a zona, diete Lemme, fumo e caffè, tra i protagonisti dello scempio cardiaco
Per generazioni, gli scienziati del passato hanno creduto che l’alta pressione fosse una conseguenza inevitabile dell’età.
Quando però si sono accorti che diverse popolazioni del mondo invecchiavano senza conoscere questo problema, hanno dovuto ricredersi, e capire meglio dove la gente sbagliava.
E il primo elemento che accomunava le genti sane, quelle mai intaccate dall’ipertensione, era il basso consumo di sale. Giapponesi e cinesi, tanto per fare un esempio, soffrono normalmente di alta pressione per la loro abituale tendenza a consumare pesce e prodotti del mare, dove oltre al sale c’è pure il grasso e ci sono gli Omega marini.
Oggi è facile riscontrare problemi ipertensivi nei mangiatori di cadaverina, nei fumo-caffettomani e nei seguaci delle diete low-carb.
La normalità cardiocircolatoria si ottiene col famoso equilibrio corpo-mente-spirito
Diciamo pure che la normalità della pressione dipende essenzialmente da sane ed equilibrate abitudini di vita, e da corretto modo di pensare, da prese di posizioni il più possibile rilassate ed armoniose verso se stessi e chi ci sta vicino, e verso il mondo in generale.
C’entra un po’ tutto, dalla famiglia al sesso, dalla religione alla cultura e alla politica.
Sbalzi pletorico-anemici e vago-simpaticotonici correlati direttamente con lo stato cardiaco
E’ importante mantenere il sangue a livelli equilibrati, evitando cibi concentrati, soprattutto caramelle, liquirizie, dolcetti, e altre sostanze che alla fine fanno lo stesso effetto del sale, del pepe e delle spezie, in quanto richiamano acqua per la diluizione, provocando ritenzione idrica e situazioni pletoriche, con fatica aggiuntiva per la pompa cardiaca.
Sia la pletora, consistente in una iper-saturazione di cibi e liquidi nel corpo, che l’anemia, consistente nell’esatto contrario, possono essere alla base del problema.
Stesso discorso per fumo attivo e passivo, per bevande tipo the, caffè, bevande gassate e zuccherate, cole, alcol.
Tutte le cose, i pensieri, le sostanze che vanno ad incidere psicologicamente o chimicamente sul sistema nervoso centrale spostando la bilancia del proprio equilibrio vago-simpaticotonico, sono da considerare disturbanti e perturbanti, capaci quindi di arrecare danno circolatorio.
L’unica vera panacea al mondo contro le statine e contro l’ansia della pressione alta.
Quale? Si chiama cibo della specie.
Non mancherò mai di suggerire l’unica vera panacea esistente al mondo per l’essere umano.
Quale, quale, quale?
Tutti curiosi ed ansiosi a cercarla, tutti all’inseguimento della formula magica e del coenzima Q10.
L’unica formula magica, signori miei, si chiama cibo della specie homo sapiens, e non della specie homo canis, homo felis e homo avidus.
Pertanto la formula magica anche per te è il veganismo crudista.
Ma attenzione. Nel caso tuo il tendenzialmente vegano mi induce a qualche perplessità.
Tutto sta a vedere cosa ci metti in quel tendenzialmente.
Se ci metti le liquirizie, le mentine, le ricole, i dolcetti bio, i torroncini, le merendine, le colombine e il cioccolatino, stai pur sicuro che non torni al peso forma e che fare a piedi le scale non basta affatto.
I cibi-no dell’ipertensione
Ricordarsi che nell’ipertensione sono rigorosamente vietati uova, pesce, carne, caffè, the, alcol, tabacco, sale, zucchero, spezie, integratori, vitamine sintetiche, tutte sostanze che tendono a congestionare il circolo già sovraccarico, e tendono pure ad innalzare il colesterolo nel sangue.
Vanno pure limitati al massimo i farinacei, la pasta, la pizza, il pane, i dolciumi.
L’esperimento ventennale di Cambridge ha dimostrato che la formula dei 5 pasti sazianti di sola frutta al giorno, distribuiti sapientemente tra le due-tre prime colazioni fruttariane del mattino (ore 7-9-11) e le due merende fruttariane del pomeriggio (16.30-17.30), è la migliore soluzione per mandare a quel paese ogni problema cardiocircolatorio ed ogni problema cancro-tumorale, cioè ognuno dei due peggiori killer mondiali.
La gente si sconvolge sempre per Cambridge, mai per le statine
Cinque pasti di frutta al giorno? E dove li mettiamo?
E il pranzo e la cena dove vanno mai a finire?
Se mangio due cachi, non riesco a metter dentro altro per tutta la giornata!
Mi ha obiettato una signora alla conferenza di Bergamo di qualche giorno fa.
Questo si chiama albergare gravi pregiudizi ideologici ed essere fuori dal seminato.
Occorre assolutamente tenere l’apparato gastrointestinale ordinato come un orologio
Quando si dice che l’uomo è fruttariano nel corpo, nella mente e nell’anima, si includono anche il suo stomaco ed il suo intestino, nonché tutta la biochimica del corpo. Significa che quei 5 pasti citati vanno benissimo e non intasano nessuno, salvo che una persona non sia davvero messa male.
C’è gente con un intestino carico di roba marcia e putrescente che staziona stabilmente in zona colon, con dure incrostazioni, con tasche strane e diverticoliti, con depositi melmosi, con residui e miasmi putrefattivi che condizionano e compromettono ogni cibo vivo in arrivo, costringendolo invetabilmente alla fermentazione alcolica.
Fondamentale un digiuno e una ripartenza con l’unica dieta saggia e uomo-compatibile
In questi casi è fondamentale fare un digiuno purificatore di 2-3 giorni, riposando a letto o in casa, risparmiando energie fisiche e mentali, staccando la spina, bevendo solo acqua leggera.
Dopodiché si parte con la nuova dieta, che non è dieta correttiva, ma un sistema ovvio, logico, pertinente, compatibile col nostro disegno umano.
Ricordarsi che il succo di carote e di sedano sono un’autentica panacea.
Le carote contengono in pratica tutti gli aminoacidi del mondo in forma assimilabile, mentre le gambe di sedano offrono il miglior sodio organico e dunque approvato senza riserve, in precisa alternativa al pericolosissimo veleno cloro-sodio-magnesio-potassico del sale da cucina.
Con Cambridge, pasto e cena restano al loro posto, opportunamente riadattati
Ricordiamo infine che la dieta Cambridge2000 non implica affatto una soppressione di pranzo e cena, per chi ha un intestino in ordine e un’attività psicofisica intensa che richiede più calorie.
Pranzo e cena restano al loro posto suggeribili per tutti, sani e malati, nei quantitativi che ognuno dovrà saper regolare a suo piacimento e a sua necessità, ma su nuove basi salutistiche, che garantiscono salute ed energia per tutti, senza farmaci e senza integratori, senza carenze e senza effetti collaterali.
Gli increduli e gli scettici potranno sperimentarlo direttamente, con la sola accortezza di un piccolo digiuno preventivo purificatore.
Verdure crude seguite da un secondo di patate e/o cereali e/o legumi
Pranzo e cena che consisteranno entrambi di un primo piatto consistente in una terrina di verdura cruda come inizio, condita con olio di oliva extravergine pressato a freddo, accompagnata volendo da del buon pane integrale e da mezzo avocado.
Il secondo piatto potrà essere a base di patate o gnocchi, zucche e castagne (cioè amidi che sopportano la cottura), o riso integrale nero con piselli-lenticchie-porro, o legumi, o al limite la pasta integrale al dente col pomodoro crudo, la pizzetta sottile vegana, il gaspacho crudo o la minestra di verdure cotta al minimo dei 16 minuti, o il farro-miglio-saraceno leggermente abbrustoliti).
Una manciata di mandorle-pinoli-noci-noccioline-girasole a fine pasto (almeno una volta al giorno) obbligatoria per tutti.
Qualche buon panino vegano risolve la situazione durante i viaggi
Per chi è in viaggio, la soluzione pranzo-cena può essere sostituita da intelligenti, leggeri, super-verdi e super-saporiti panini integrali includenti consistente verdura verde in foglie crude, spalmo di crema di olive e di carciofi, spalmo di avocado, e magari qualche carciofino e qualche olivetta).
C’è da dire che in certi aeroporti, come al Marco Polo di Venezia, c’è un buffet crudista niente male, per cui il problema non esiste nemmeno.
Non dimenticarsi di prenotare il pasto vegano o vegetariano un giorno o diverse ore prima della partenza.
L’avena non fa bene solo ai cavalli, ma è uno dei tanti regali divini all’umanità
Anche una crema di avena, intenerita con semplice acqua o con latte di cocco o con latte di cereali, ed arricchita e quasi-integrata a crudo con germe di grano e farina di lino-sesamo-papavero-zucca,
dovrebbe trovare posto giornalmente verso le 11 del mattino per chi si alza presto, e non trova sufficiente la colazione a rigorosa base di frutta.
In mancanza di crema di avena, l’alternativa migliore è la banana ed il popcorn, nonché i datteri e i fichi secchi.
Quando si seguono queste regole, via per sempre i pacchetti di sigarette, le gomme da masticare e le mentine, i dolcetti, le liquirizie e le golia, i the ed i caffè, le cole e i RedBull, i farmaci e gli integratori.
Al bar con le idee chiare, la spremuta d’arancia seguita magari da panino vegetariano
Vi lascio al massimo una buona tazza calda di cioccolata concentrata e non zuccherata, visto che il cacao, a parte qualche controindicazione come la teobromina, contiene molte sostanze piacevolmente stimolanti ed è tremendamente buono, senza fare i danni gravi del caffè.
Andare dunque al bar con idee molto chiare e precise: la spremuta d’arancia o di pompelmo, la cioccolata amara senza latte (non comunque obbligatoria), il panino vegetariano.
parte 2 continua

articolo a cura di Aldo Vaccaro
Mi stai riconciliando col vegetarianismo
Caro Valdo,
Sto leggendo con piacere, oltre ai tuoi articoli, anche il libro Alimentazione Naturale, sia la parte circolante nelle librerie (riguardante la prima sezione) che la seconda parte ancora inedita.
Ne approfitto per una digressione personale.
Non manco intanto di inviarti col pensiero, ogni volta che ti leggo, un grande grazie, perché mi stai riconciliando col vegetarianismo, dopo anni di rapporto altalenante col medesimo.
Sentivo di essere nel giusto, ma tutti erano coalizzati contro di me
Sono stata infatti vegetariana per 10 anni di fila, ed ho sperimentato sulla mia pelle e sulla mia psiche, imbrogli, ipocrisie, insulti e boicottaggi da parte sia di famigliari e amici, che da parte di medici approssimativi ed incompetenti.
Tutta la gente coalizzata contro.
Tutti come cani ad abbaiare contro il mio metodo di alimentazione opposto al loro.
Ed io, pur ragazzina, sentivo di essere nel giusto.
Anche perché, da quando avevo abbandonato rigorosamente la carne, non prendevo più alcun farmaco come in precedenza.
Niente scelte etiche, e niente opzioni salutistiche ma solo una misteriosa avversione corporale
La mia scelta iniziale, lo ammetto, non fu per niente di ordine etico.
Al limite non fu nemmeno per coscienza salutistica.
Si trattò piuttosto di una improvvisa e sorda avversione a livello di pelle e di organismo nei riguardi di ogni alimento di provenienza animale.
Qualcosa di inspiegabile a livello logico e culturale.
Era il mio corpo che si ribellava, prima che la mia anima ed il mio cervello.
Non c’era verso di accettare cane, pesce, uova, in qualunque forma e quantità essi fossero contenuti, inclusi e nascosti dentro un qualsiasi cibo.
Uno straordinario e quasi radiestesistico potere percettivo
Potevo addirittura individuare una frazione microscopica o polverizzata di carne a causa del puzzo mortale che emanava una determinata sostanza contaminata dalla cadaverina.
Persino i pacchi di biscotti e i panettoni, fatti con le uova, che per gli altri significavano magari profumo dolce e gradevole, emanavano per la sopraffina ricezione del mio detector personale, un’ondata precisa e distinta di odoraccio simile allo zolfo.
Per me la sua carne puzzava di morto, per lui profumava di viole e di margherite
Pensa che nei primi tempi, mi succedeva spesso di riportare la carne al macellaio.
E lui poveretto mi contestava, e diceva che quella carne era perfetta, anche se era disposto a sostituirmela.
Dovetti sembrargli maniaca ed isterica, perché minacciai per tre volte di mandargli dei controlli sanitari, visto che la sua carne puzzava per me a un miglio di distanza, mentre secondo lui profumava di viole e margherite.
In realtà quel macellaio, a parte la sua professione discutibile, era una persona onesta.
Ero io la causa di tutto, col mio strabiliante potere percettivo
Ero io invece che non riuscivo più sopportare e a consumare quel tipo di mercanzia intrisa di sofferenza e di morte.
Non avevo ancora capito di essere dotata di un apparato percettivo fuori della norma, capace di cogliere immediatamente le radiazioni e le vibrazioni negative emesse da quel pezzo di carne, capace di mettersi in sintonia con l’ondata di terrore e di tossine velenose e sconvolgenti che fuoriuscivano dalla fettina che il macellaio mi aveva tranciato, o dal prosciutto crudo che mi aveva pazientemente affettato.
Carente di tutto fuorché di Omega3, solo perché a quel non c’era la moda venale degli eicosanoidi
Da ragazzina, avevo sperimentato diversi problemi seri riguardanti la mia pelle, che appariva disseccata ed opaca.
Tutti in coro unanimi e sicuri di sé a predicare.
Ti manca il collagene, ti mancano le proteine nobili, ti manca il ferro-eme, ti manca la B12.
A quel tempo non si parlava ancora della cavolata del momento, della moda innescata dalla imbrogliante e sconsiderata dieta A Zona, ovvero degli Omega3 inventati dai venali e lugubri mercanti di olio di pesce e di balena.
Solo per quello nessuno mi disse che mi mancavano pure gli Omega3.
Da quando sono quasi-vegana non ho mai avuto una pelle così splendente
Inutile dirti che oggi ho una pelle bellissima, nonostante alcuni segni sul corpo di quella mancanza di collagene dovuta proprio alla carne che essi mi spingevano a consumare e che il mio corpo ipersensibile disperatamente respingeva.
Tant’è vero che, da quando ho cambiato radicalmente alimentazione, diventando vegetariana e a tratti vegana, l’elasticità, la ricchezza di collagene e la bellezza della mia pelle, non sono mai state così evidenti.
Una adolescenza non priva di problemi
Fin da piccolissima, probabilmente per gli omogeneizzati e per il latte vaccino datomi in fase di svezzamento, nonché per le vaccinazioni e le solite improprie diete pediatriche, soffrivo di gravi infiammazioni addominali.
Tutt’ora ne risento, e devo tenere d’occhio il mio intestino, essendo facilmente portata alle coliche.
Ma col mio presente sistema nutrizionale rinnovato e migliorato, ho già risolto il problema al 95%.
Ma quando da bambina mi lamentavo, e riscontravo delle correlazioni tra i cibi balordi e pesanti che mi davano in famiglia e lo stato del mio colon, venivo addirittura derisa apertamente dai medici, mentre in casa mi etichettavano come ansiosa, come troppo concentrata su me stessa, e come ipocondriaca.
Un temporaneo allontanamento dalla frutta e dalla verdura e una spinta al proteico
A un certo punto, essendo a quel tempo la mia alimentazione vegetariana ma non razionale, in quanto comprensiva di latticini e di uova, ho cominciato paradossalmente a degenerare, e a non tollerare più alimenti vegetali, frutta e cereali.
Una specie di vendetta dell’uovo e del formaggio che, da guerrieri proteici entrati in me nel loro Cavallo di Troia, mi spingevano irrimediabilmente a incrementare le proteine e ad accantonare il resto.
Si trattava di una nuova fissazione quasi ipnotica, secondo la quale i cereali mi danneggiavano e la frutta non mi nutriva.
Una continua gran fame e un approdo al pianeta pesce
Devo anche aggiungere che avevo sempre una fame atavica che mi portava, e mi porta tuttora, a consumare quantità indecenti di cibo.
E fu a quel tempo, 4 anni fa, che dopo 10 anni di regime latte-ovo-vegetariano, mi lasciai convincere ad optare almeno per il pesce.
Sviluppo di una certa intolleranza al glutine
Dopo esperimenti ed approfondimenti vari, verificai che, grazie agli errori di percorso a ritmo di latticini, uova e pesce, avevo sviluppato una forte intolleranza al glutine ed ai lieviti chimici.
A quel punto mi ribellai e decisi di riprendere in mano la situazione, reintroducendo gradualmente tutta la frutta e tutta la verdura, ed anche gli stessi cereali escludendo il frumento, ma includendo il glutine del farro, del kamut e di altri).
In altre parole ho ripreso il mio regime vegetariano, avendo sperimentato di persona le differenze nette e marcate tra un regime spurio e un regime pulito.
Oggi sono entusiasta della mia situazione nutrizionale
Al momento attuale ricorro, ma rarissime volte, all’uso di qualche uovo bio (da allevamento a terra) e di qualche scaglia di formaggio di capra o pecora, ed ho presente la possibilità e la necessità di fare un passo in avanti liberandomi pure di tali provvisorie imperfezioni.
Oggi posso dire di essere straordinariamente soddisfatta della mia situazione nutrizionale.
Mi sto infatti alimentando con abbondanti quantità di frutta e verdura, sentendomi sempre più forte!
E devo dire che ci hai messo un po’ lo zampino con una tua tesina del 7/11/08 che mi è molto piaciuta, dal titolo Cibi salvavita e cibi rovina vita: la malaproteina.
Condivisione totale del discorso etico-animalistico
Non vedo l’ora di completare la lettura del tuo testo di base per inserirmi stabilmente nella visuale
globale della salute che stai proponendo.
Per quanto riguarda il discorso etico ed animalista, lo condivido fino in fondo, e basterebbe quello da solo a supportare l’intera scelta di campo.
Ma non voglio toccare questo argomento, altrimenti allungherei in modo eccessivo il mio messaggio.
Impietosi attacchi dai vegani quando abbandonai temporaneamente il veganismo
Concludo dicendo che il profondo grazie che ti sto mandando, e che puoi pubblicare a vantaggio di chiunque abbia problemi simili ai miei, è dovuto al fatto che tu, a differenza di tanti vegani ai quali mi ero rivolta inizialmente per chiedere supporto e consiglio, hai capito perfettamente la mia situazione.
Da qui l’importanza e l’originalità del tuo testo e della tua filosofia tendenziale.
Avevo chiesto consiglio al veganismo in rete, confessando che non ce la facevo ad andare avanti con frutta, verdura e cereali, e che stavo per inserire il pesce nella mia dieta.
Venni attaccata senza pietà e senza esitazione come fossi una traditrice della causa, come una irresponsabile assassina.
Una povera ragazza tra due fuochi
Cosa può fare una povera ragazza in quelle condizioni.
Da una parte il sistema famigliare e il sistema medico che ti spingono a cadaverizzarti, e ti inculcano la necessità insopprimibile di inserire la bistecca e la proteina nobile e sostanziosa, e persino a nascondere la tua interna propensione ideale al veganismo, portandoti verso il baratro del malessere e della malattia.
Dall’altra gli stessi vegetariani che si scagliano quasi come degli sciacalli contro chi sgarra, senza comprendere le motivazioni che a volte esistono alla base di certe scelte magari sbagliate.
Grazie di cuore per aver letto la mia storia personale fino a questo punto.
Ora devo scappare, dato che c’è molto da lavorare,
Con tanta simpatia
Camilla Ripani
Responsabile Articoli e Video gruppo Anima – NonSoloAnima TV, Galleria Unione 1, 20122 Milano
www.NonSoloAnimaTV, c.ripani@nonsoloanima.tv, Tel 02-89280666
L’importanza di sapersi mettere e rimettere in discussione
Ciao Camilla,
Pur essendo nel fiore della tua giovane vita, hai già evidenziato molte tensioni, molte vicissitudini alimentari e filosofiche, con crisi, problemi, cambiamenti, ripensamenti.
Saper cambiare, sapersi rimettere in discussione, non è affatto simbolo di precarietà e di instabilità, ma soltanto di grande intelligenza e umiltà, di flessibilità mentale, di libertà dai condizionamenti e dai dogmi interni ed esterni.
Aver influito su una persona ribelle, scettica e non facile da convincere, quale tu sei, mi galvanizza e mi riempie di ovvia soddisfazione.
Una testimonianza di enorme valore per la gente
La tua testimonianza per me vale come 1000 e più lettere di plauso per quanto sto portando avanti a livello culturale.
Non finirò dunque mai di ringraziarti per questo tipo di testimonianza doc, non richiesta e non sollecitata, e nemmeno immaginata, con tanto di firma.
Qualcuno dirà che si tratta di un gioco interno per spingere il successo del mio libro, edito dal gruppo Anima.
L’Anima ha centinaia di autori e migliaia di titoli da seguire.
Figurarsi se si mette a perdersi in questo tipo di quisquiglie, creando poi discriminazioni e antipatici favoritismi verso un autore piuttosto che un altro.
Sei dotata della capacità di cogliere ogni minima contaminazione
La cosa più interessante è che sei finalmente approdata al giusto lido del veganismo, quello che rispecchia esattamente, più ancora che negli altri, il vero ed autentico essere umano.
Sei una persona dotata per natura della sensibilità e dei livelli percettivi adatti a capire se stessi al di fuori di ogni impostazione ideologica, culturale e nutrizionale. Sei in altri termini una sensitiva.
Solo così si spiega la tua capacità di captare presenze minime di contaminazione cadaverica ed animal-proteica nei cibi.
Coscienza e capacità non comuni di saper analizzare correttamente il proprio corpo
La tua capacità poi di raccontare e fare una traccia storica precisa del tuo curriculum nutrizionale, collegandolo ai tuoi disturbi alterni ed alle tue turbe psicologiche, rivela doti di auto-lettura ed auto-analisi fuori del comune. Questo significa avere piena coscienza del proprio corpo.
Significa sapersi analizzare in modo corretto, supportati da una bussola efficiente, o comunque da un valido strumento di navigazione.
La fame non è un difetto, ma un segnale di trascuratezza precedente verso le proprie cellule
Una sola cosa mi preme aggiungere. Quando dici di godere di una fame atavica ed indecente, lo fai quasi con imbarazzo e senso di colpa, al pari di qualcuno che sta rivelando qualche sua segreta ed inconfessabile colpa.
Invece io vedo in quella fame un normalissimo segno di salute, un sintomo di reattività autentica e naturale a una serie di trascuratezze precedenti.
Vietato sottoporsi a regimi sotto-calorici, sotto-vitaminici, sotto-minerali, sotto enizimatici e
sotto-vibrazionali
Non si tradiscono impunemente le proprie cellule ed il proprio corpo, mangiando poco e mangiando cibi droganti e cibi spazzatura.
Non lo si ingiuria e lo si tratta male, costringendolo alla fame ed alla penuria, imponendogli un regime sotto-calorico, sotto-vitaminico, sotto-minerale, sotto-enzimatico, sotto-vibrazionale.
Questo si può fare, in modo costruttivo, solo nell’ambito di un pianificato digiuno igienistico, mirato ad espellere delle tossine e ad avviare un nuovo tipo di dieta fruttariano-vegana tendenzialmente ed intelligentemente crudista, conforme cioé al disegno gastrointestinale dell’essere umano.
Vietato denutrire e mettere a carestia il proprio sistema cellulare
Non si appesantisce l’organismo di proteine e grassi sbagliati che lo portano a stati putrefattivi e fermentativi che implicano una rottura dell’equilibrio nutrizionale, ed un affamamento sistematico dell’intero sistema, una denutrizione ed una carestia prolungata delle proprie cellule.
Il giorno dopo, o la settimana dopo, o il mese dopo, il proprio corpo si vendica e si ribella, reclama il cibo di oggi ed anche quello di ieri.
Ed in più tende a reclamare compensazioni in termini di carboidrati comodi, veloci e sbagliati, tipo grassi animali saturi e zuccheri morti, che sono tutte sostanze a veloce rilascio di energia distorta, di stimolazione e di forza glicemica sbilanciante.
Sensazioni provate nell’ultimo meeting alla ABIN di Bergamo
Provengo dalla conferenza di Bergamo di ieri 31 Ottobre alla corte di Carmelo Scaffidi, ovvero dall’apparente modesto palcoscenico dell’ABIN, dove c’è tanto da insegnare e tanto da imparare, proprio per causa della scarsa coesione ideologica e della insufficiente convinzione che si evince e si coglie negli incontri e nei dibattiti che ivi si tengono, nonostante il continuo e costante sacrificio di un presidente-missionario che sta mettendo corpo e anima a favore della causa.
Alcune evidenti carenze servono da lezione e da insegnamento. Come dire che la miseria insegna.
Non tutto il male finisce per nuocere.
Gli spropositi, i dubbi sulle questioni fondamentali e le interpretazioni spesso fuoriposto che ivi si colgono, indicano soltanto un vagare libero e disordinato del pensiero e del ragionamento, una certa quale carenza di rigore nell’impostazione scolastica del gruppo.
Se manca a volte rigore, precisione e coerenza a livello di insegnamento, se mancano gli strumenti intellettuali, ma anche finanziari ed economici, per portare a un più alto livello qualitativo l’azione della Scuola, essa non può certamente decollare verso sponde più ambite e desiderabili sia per i dirigenti che per i soci.
La solitudine e l’isolamento ingiusto di una persona ammirevole
Non si può lasciare un uomo solo e abbandonato nella sua lodevole ed eroica missione a favore dell’umanità che lo attornia, negandogli tutto l’appoggio e tutti i mezzi di sostegno che egli meriterebbe, centellinando la collaborazione ed elemosinando i contributi associativi.
La ABIN sta in pratica facendo quello che i medici non fanno.
Sta insegnando alla gente cos’è la salute e come si perviene ad essa con metodi naturali.
Meriterebbe aiuti della regione lombarda, dalla provincia di Bergamo e dello stato, altro che sopravvivere a livello di boccheggiamento.
L’obiettivo perseguito da Scaffidi è di tipo esclusivamente benefico
Qualche piccolo errore terapeutico di percorso in direzione di un integratore minerale da usarsi solo nelle emergenze, e magari adoperato con eccessiva fiducia ed indulgenza perché qualche premio Nobel lo ha magari magnificato, ci può anche stare.
Ma nessuno al mondo può mettere in dubbio l’assoluta buona fede di Scaffidi, e nemmeno la sua umiltà, la sua voglia di verità e non di dogmi, da qualunque parte essi provengano.
A lui interessa fare del bene al prossimo, niente altro che quello.
Un brillante e generoso intervento del professor Franco Libero Manco
L’intervento, come al solito brillante e perentorio di Franco Libero Manco, giunto all’ABIN con venti minuti di ritardo in auto da Roma con la signora Rossana, ha chiarito in modo dettagliato le posizioni della AVA sia sul piano dell’animalismo che su quello igienistico.
La disponibilità e la generosità del massimo esponente italiano del Movimento Vegetariano, dopo 7 ore di autostrada, saltando il pranzo, per mettersi a disposizione gratuita di una trentina di persone lombarde, e tornare a Roma sobbarcandosi altre 8 ore di viaggio, non vanno sottaciute.
Franco, ha fatto un discorso memorabile, da persona sinceramente devota alla causa ed anche da impareggiabile oratore quale è, mettendo in evidenza la necessità di amare il creato in modo universale, includendo ogni essere, ogni foglia, ogni espressione della volontà divina.
La contestazione pungente di un agricoltore cattolico
Ma uno del pubblico, agri-frutticoltore ed esponente pure di una comunità cattolica, ha contestato quella visuale, secondo lui troppo ideale e teorica, non trovando di meglio che sostenere una sorda ma netta opposizione. Nel suo campo i lumaconi rossi gli mangiano ogni foglia edule e vanno sterminati, mentre, sui rami dei suoi frutteti, sciami di calabroni gli divorano ogni frutto, per cui la natura è fatta di esseri che dominano e di esseri che devono essere massacrati senza troppa pietà, per cui con la logica si arriva pure alla giustificazione dei macelli, delle guerre, delle dominazioni dei più forti sui più deboli.
Una diplomatica ciambella di salvataggio
Ho dovuto lanciare una diplomatica ciambella di salvataggio, dicendo che c’era sicuramente della logica nelle sue osservazioni, e che io stesso, pur condividendo al 100% le posizioni di Franco Libero, non mi faccio scrupolo dall’eliminare ogni zanzara che ha l’ardire e l’insistenza di ronzarmi attorno.
Aggiungendo però che c’è uccisione ed uccisione, e che diverso è il livello di valenza assassina tra difendersi da una fastidiosa zanzara (che vive in tutto pochi giorni), da un vorace calabrone, da un dannoso lumacone e da una formica rossa, o al limite da una belva che ti sta attaccando, e lo sgozzare degli animali complessi e a sangue caldo, che attendono da noi una meritata comprensione, una parola buona ed una carezza, al pari e di più del gatto e del cane che trattiamo come amici e come parte della nostra vita, e non certo un vile atto di alto tradimento.
Le madri bovine piangono lacrimoni per giorni quando vengono derubate delle loro creature
Animali che guardano, pensano, amano. Madri mucche che soffrono e piangono disperate per giorni e giorni al pari di noi, quando gli viene sottratto cinicamente il proprio vitellino.
Bovini, suini, gallinacei che hanno un’anima al pari di noi, e che vengono destinati aprioristicamente per ingrata sorte al martirio ed al macello, prima ancora di nascere, creando nel contempo infelicità, disastri psicofisici e sofferenze insopportabili ed inaudite anche per gli stessi aguzzini bipedi, tra chemio, espianti e trapianti nei peggiori reparti ospedalieri.
Cambio repentino di argomento e passaggio al problema della fame e dell’energia vitale
Quando poi è stato il mio turno a parlare, ho affrontato proprio il problema della fame, dicendo che essa è una cosa seria, visto che senza carburante la nostra macchina sbuffa, borbotta e non va avanti.
Ho aggiunto che Dio ci ha dato grandi polmoni ed un capiente apparato gastrointestinale, per cui occorre adoperare al meglio i nostri organi.
Le tre fasi del metabolismo necessario a produrre vitalità
L’energia vitale è un fatto di nutrizione, di metabolismo efficiente, ed è composta da 3 fasi.
La prima fase sta in quello che mettiamo dentro, in quello che anabolizziamo, assimiliamo ed assorbiamo, con l’aiuto di bocca, naso (e polmoni), occhi, orecchi, cuore ed anima, quello cioè che captiamo dentro e fuori di noi.
La seconda in quello che emettiamo e catabolizziamo, e che deve essere eliminato prontamente e regolarmente (aria viziata, svuotando i polmoni alla perfezione, cioé del tutto; acque stanche-usate-urinate ed escrementi, svuotando il colon con precisione e regolarità cronometrica).
La terza è quello che produciamo di utile per noi stessi e per gli altri, per chi sta vicino e lontano, per la natura e gli animali, visto che non siamo in questa terra per vegetare o fare come i gamberi, ma per migliorare e migliorarci, per evolverci, per fare dei passi avanti.
Gli ingredienti basilari della salute e dell’energia vitale
Aria, sole, acqua, frutta, cibi della specie (non crudeli e non costipanti), movimento fisico e attività aerobica, riposo, meditazione, motivazione ed entusiasmo, amore per se stessi e per gli altri, hanno concluso, quali ingredienti basilioari della salute, questa seconda sessione del meeting.
Per rafforzare le perplessità che emergono regolarmente ogniqualvolta si parla a favore della frutta come cibo al centro della dieta umana, e che ti fanno guadagnare un’immeritata patente di estremista, ho citato pure gli esperimenti dell’ingegnere francese Simoneton che, dotato di contatore Geiger, di camera ionizzante di Wilson e biometro di Bovis graduato in Angstrom (unità di misura delle lunghezze d’onda), ha dedicato 20 anni di intensive ricerche alle qualità radianti e vibrazionali del cibi.
La scala vibrazionale delle onde radianti
L’ossidazione cellulare avviene in contemporanea col crearsi di una minuscola corrente elettrica di un 50-milionesimo di Volt all’interno di ogn i cellula.
L’elettricità e la vitalità del sistema cellulare derivano proprio da questo.
L’elettricità in effetti non è altro che un’onda di elettroni costretti a muoversi da atomo ad atomo.
I valori delle onde radianti vanno dai massimi e ottimali livelli dell’infrarosso (7600-9000 Angstrom), al rosso (6200-7600 A), all’arancio (5900-6200 A), al giallo (5800-5900 A), al verde (5200-5800 A), al blu (4500-5200 A), al violetto (3900-4500 A), all’ultravioletto (3000-3900 A) e ai raggi X (600-3000 A).
Questi colori non vanno confusi col colore esterno dei cibi.
Una sostanza può benissimo apparire rossa all’occhio ma emettere radiazioni blu o viceversa.
La frutta e la verdura crude ancora una volta ai vertici della salute
Ebbene, gli alimenti catalogati come benefici e superiori, sono risultati quelli superiori ai 6500 Angstrom, guarda caso frutta e orgaggi crudi.
Gli alimenti accettabili (definiti di appoggio o di compromesso), inclusi nella gamma 3000-6500, sono risultati le verdure appena scottate, l’olio, il pane integrale, alcuni latticini crudi e non fermentati, il vino non pastorizzato (e qui il Simoneton, da bravo francese non poteva scontentare del tutto i produttori di Camenbert e di Beaujolais), mentre gli alimenti inferiori (da 3000 A in giù) sono risultati essere le marmellate, il pane bianco, le carni e i salumi, il cioccolato, il the ed il caffè.
Gli alimenti morti e privi totalmente di vibrazioni sono i liquori e l’alcol, le conserve, i prodotti di pasticceria, le merendine, i dolciumi, le bevande zuccherate e gassate.
Cosa significa in termini di sostanze, di reazioni biochimiche e di collocamento nutrienti, il semplice morso di una modesta mela
Non ho mancato di citare, in ossequio alle ricerche di David Reuben (vedi suo testo-chiave Everything you always wanted to know about nutrition), le insospettabili e straordinarie caratteristiche di una semplice mela, a cui la gente attribuisce in genere la semplice dotazione di acqua e zucchero e qualche vitamina.
Morsichi una mela e 191 sostanze chimice conosciute, più altrettante ancora ignote, scatenano nel tuo corpo 1300 reazioni chimico-enzimatiche per disintegrare le sue molecole e piazzarle nei punti più consoni del corpo umano, con la pectina che va in zona intestino, il retinolo o vitamina A che va alla retina in zona oculare, col licopene che va ai genitali a contrastare i radicali liberi, con le antocianine che vanno a rinforzare la fragilità dei capillari, e così via per 1300 volte.
Tutte queste reazioni avvengono in forza della crudità naturale del prodotto e della sua reattività bio-chimico-elettrica-vibrazionale, che con la cottura sparirebbero.
Centosessantamila specie eduli diverse nel pianeta Terra, messe a disposizione da un creatore divino e previdente, ma ignorate e disprezzate da una popolazione presuntuosa e sciancata
Il discorso vale ovviamente per tutte l’altra frutta e le verdure, che nell’assieme totalizzano 160 mila diverse piante eduli del pianeta.
Il discorso vale per il caco e il mango, il nespolo, la castagna e l’uva, ma anche per le foglioline della stevia, o pianta peruviana dello zucchero, che nessuno da noi conosce.
Mastichi una sua fogliolina verde ed è come mettere in bocca un cucchiaio di zucchero, col dolce e gradevole sapore che ti rimane per alcuni minuti.
Sistema immunitario e sistema digestivo umano disegnati solo e sempre dal Padreterno, non certo dalla GlaxoSmithKline o dalla Manzotin
Come il sistema immunitario umano non è stato disegnato dalla Glaxo, dalla Pfizer, da Donald Rumsfeld o dal micidiale manipolo farmaceutico Sanofi-Baxter-Roche-Novartis-Bayer, così il nostro sistema digestivo non è stato disegnato dalla Buitoni e dall’Alemagna, ed ancor meno dalla Cremonini, dalla McDonalds, dalla Simmenthal o dalla Manzotin.
Questo lo avevo detto il mese scorso alla Conferenza di Roma del 24/9 presso l’AVA, per far capire alla gente tuttora incredula e sconvolta di fronte a questi fatti, che la vera nutrizione è determinata da quello che ha disegnato il Padreterno e non da chi disegna e sforna a ripetizione menù e piatti farabutti in televisione, a vantaggio delle multinazionali del sangue rosso e del sangue bianco (latte), dei farmaci e degli integratori, del caffè e delle pastiglie di balena e delfino, chiamate Omega3.
La mano divina è invece rintracciabile in ogni dove
La mano di Dio è rintracciabile invece in ogni punto del nostro corpo, in ogni caratteristica positiva della frutta, in ogni reazione biochimica all’interno del corpo umano.
Nel contempo, quello che non va bene per noi, rivela la sua incompatibilità in continuazione.
Reazioni tipo la leucocitosi, la putrefazione gastrointestinale, l’avvelenamento uricemico e l’osteoporosi da acidificazione del sangue, nonché le stesse crisi ossidative culminanti nei radicali liberi, sono tutte prove eclatanti dei danni causati dai cibi sballati che la gente va disinvoltamente consumando, e dai farmaci-vaccini-integratori che va disinvoltamente assumendo, avviandosi a disintegrazione e rovina precoci.
Reazioni di scetticismo anche da parte di un segretario non sempre sereno e coerente
Anche qui la reazione è stata quella solita.
Un grande applauso da parte di una decina di ospiti arrivati da Milano, ma alcuni interventi improntati allo scetticismo, e tutti di marca bergamasca.
Lo stesso Donato Milone, segretario del gruppo ABIN, aveva tante cose importanti da ridire, alcune valide altre meno, al punto di innescare delle polemiche interne tra il pubblico.
Pretendere da me articoli più brevi (sua personale richiesta), puntando a manifesti elettorali più che a tesine d’impronta scientifica, può essere un punto di vista.
Insistere invece sulla innocenza e sulla quasi-necessità di mangiarsi disinvoltamente cadaverina nelle cene conviviali, e di cedere alle endorfine, cioè alla gioia che dà il bicchiere di vino dopo una buona bistecca, può andare bene per il comune uomo della strada, e non certo per il segretario di una scuola di igienismo naturale e dello spirito etico-animalistico che ogni iniziativa salutistica deve per forza comportare.
Nessun intento polemico o distruttivo, ma solo un invito a fare dei passi avanti
Sappia Milone che questo non è un missile reattivo nei suoi confronti.
Mi sta benissimo che lui rimanga alla segreteria della ABIN, né vorrei usare la stima che ha Scaffidi nei miei riguardi per condizionare la struttura organizzativa dell’associazione, però qualche passo evolutivo è lecito attenderselo anche da parte sua.
Le divagazioni e le deviazioni verso la macrobiotica e le alternative giapponesi
Una giovane signora di Bergamo è intervenuta contro l’enfatizzazione della frutta, che per lei vale una volta al giorno al massimo, e non come punto centrale dell’alimentazione umana, corroborata in questo da una scuola orientale di matrice giapponese, vicina alla macrobiotica, che comporterebbe delle formule nutrizionali valide ed alternative sia al carnivorismo che al fruttarianesimo occidentale.
Ho ribadito che i giapponesi sono i meno indicati al mondo ad insegnarci qualcosa in fatto di cibo, mentre in fatto di arti marziali e di elettronica sono incomparabili.
Lei ha insistito dicendo che non saprebbe dove mettere tutta quella frutta, dal momento che un caco la sazia per tutta la giornata.
La formula benefica e straordinaria dell’esperimento salva-cancro five-per-day di Cambridge
Ho ribadito che i 5 pasti sazianti di sola frutta al giorno, secondo l’esperimento di Cambridge, che tutti continuano a non conoscere e a non rispettare, sono criteri di medici e non di vegani-fruttariani.
Tali criteri sono stati elaborati in semplice funzione salutistica anti-cancro ed anti-cardiopatia, e sottintendono comunque una riduzione notevole dei criteri riscontrati dal dr Boyd Eaton (autorità mondiale in fatto di alimentazione paleozoica, per le sistematiche analisi con carbone radioattivo negli escrementi pietrificati delle tribù umanoidi del paleozoico), dove la quota di sola frutta era di ben 12 volte al giorno.
L’inserimento della frutta 5 volte nella giornata non pone nessuna difficoltà, partendo dalla prima colazione delle 7, alla seconda delle 9, alla terza delle 11, alla prima merenda delle 17, alla seconda merenda delle 19.
Una bella carica di frutta e di micronutrienti rende pranzo e cena momenti di leggerezza, senza i drammi e le insidie delle indigestioni
Questa carica di preziosi nutrienti che includono per ordine di importanza acqua biologica zuccherina, minerali organicati, vitamine naturali, enzimi, ormoni, fitochimici colorati, vibrazioni, magnetismo, proteine vegetali e acidi grassi polinsaturi, rendono poi i due pasti principali a pranzo (ore 13) e cena (ore 19 e 30) necessariamente più semplici e leggeri, con una abbondante quota di vegetali crudi e di germogli alternati tra pranzo e cena, seguita da un piatto naturale di sostegno ed anche di possibile compromesso, che può includere patate e zucche, cereali e legumi, pannocchia cotta nel suo cartoccio, o persino pasta integrale al pomodoro o pizza alle verdure, o minestrone di verdure cotto ai minimi termini non oltre 16-18 minuti.
La magica crema di avena e i gustosi panini vegani
L’inserimento di una porzione di crema di avena e di farine di semi tipo sesamo, lino, girasole, zucca, oppure di un piatto di pop-corn e banana, anche al posto di una quota di frutta, può servire a soddisfare ancora di più la fame emergente che si nasconde nelle viscere di ognuno di noi.
Il ricorso a dei panini integrali, spalmati di crema di olive, di carciofi o di avocado naturale, e riempiti di verdure verdi e germogli, o di qualche noce, può sostituire benissimo, soprattutto quando si è in viaggio, il pranzo e la cena. Nessuno deve stare a corto di nutrizione e a corto di calorie, pena la caduta nel tuffo notturno sulla nutella, nel tuffo sul grasso e sul montasio, nel tuffo disastroso sul salame.
Il ricorso sistematico alla frutta assortita evita di dover ricorrere all’abominevole e disgraziato ricorso alle integrazioni e alle supplementazioni, cioè alle stampelle biochimiche
Una manciata al giorno di frutta secca assortita (mandorle, noci, nocciole, pinoli, arachidi) provvede poi a completare totalmente l’apporto minerale, incluso il troppo celebrato magnesio, che deve essere preso solo ed esclusivamente nell’ambito dei minerali organicati e dei minerali raggruppati, e non inseguito individualmente, pratica questa addirittura abominevole di apparente ed illusoria efficacia, da parte di certi medici e di certi terapeuti, a volte incluso i più onesti, ispirati e devoti alla causa, come lo stesso Carmelo, quando si muove al di fuori del vero e limitatissimo intervento d’emergenza.
Su questo problema del magnesio sto preparando una tesina specifica a parte, data l’importanza dell’argomento.
Una lezione di vita e di igienismo, meritevole probabilmente di grande diffusione
La tua confessione dettagliata e circostanziata, cara Camilla, è di per sé un’autentica lezione di vita e di igienismo. Ecco allora che ho inserito tutto questo discorso sulla fame, facendo di questo documento una ulteriore tesina di approfondimento e di riflessione, e non un manifesto elettorale e propagandistico che lascia il tempo che trova senza convicere nessuno, come pretende il segretario della ABIN.
Non è la lunghezza di un articolo a determinare la sua agilità e la sua incisività, ma la sua capacità di sviscerare ogni aspetto di quanto esso tratta, ovvero la sua portata qualitativa.
Nessuno mi venga più a dire troppo corto o troppo lungo.
Mi dica solo comprensibile o non comprensibile. Utile o dannoso. Gradito o sgradito. Costruttivo o distruttivo.
Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista) http://valdovaccaro.blogspot.com/
- Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)
a cura di Valdo Vaccaro
Sto con te ma permangono alcune perplessità
Ciao Valdo, sono Jacopo, il ragazzo che ti interpellò sul problema dell’influenza suina.
Continuo a leggere le cose interessanti che scrivi e vorrei in proposito porti alcune domande.
Condivido appieno le argomentazioni delle tue ultime tesine inerenti la salute e la malattia, ma ho qualche perplessità che vorrei chiarire.
Epatite, tifo, malaria, vaiolo, febbre gialla, mica sono uno scherzo
Come mai si prende l’epatite o comunque si ammala il fegato se mangiamo qualcosa di spregevole o beviamo dell’acqua sporca, come può succedere in certi paesi arabi, in giro per il mondo o persino da noi? Per non sbagliare, un tipo che conosco è andato in Indonesia nella giungla e si è fatto il vaccino per il tifo, l’epatite A e B, e la profilassi per la malaria.
E le varie malattie tipo vaiolo e febbre gialla? Per quest’ultima alcuni paesi impongono la vaccinazione, altrimenti non ti fanno manco entrare.
Come si fa a non ammalarsi?
Come si fa a non ammalarsi senza queste profilassi, che oltretutto io non vorrei mai fare, e tengo a precisarlo?
Ce n’è veramente bisogno?
Ad esempio, come si fa ad essere immuni alla malaria che è un parassita?
Viste le tue ottime, per non dire perfette condizioni di salute interna (non ti sto prendendo in giro, e so che quando le citi non lo fai per vantarti ma piuttosto per far comprendere alla gente i benefici di una dieta virtuosa e di una vita sana), cosa succede se una zanzara portatrice del parassita della malaria ti punge?
I meccanismi infermizzanti del freddo
Poi, più banalmente, quali sono i meccanismi infermizzanti del freddo, che colpisce preferibilmente l’apparato respiratorio con raffreddori, bronchiti e polmoniti?
Lo so che non è il freddo in sé ma piuttosto lo stato di intossicazione interna.
Mi chiedo però cosa succede all’interno del corpo.
Le verdure ricche di nitrati sospetti
Alcune verdure che normalmente consumo e che mi piacciono, tipo spinaci, bietoline, erbette e sedano, contengono nitrati i quali, grazie alle vitamine e ad altri componenti bilancianti delle piante stesse, non si trasformano nei micidiali e cancerogeni nitriti, tipici dei salumi.
Ma nel caso di stoccaggio prolungato ed imperfetto, come può succedere sia dal fruttivendolo che al supermercato, la perversa trasformazione potrebbe pure aver luogo.
Ho letto questo su alcuni siti che consigliano di non abbondare con queste verdure.
A me la cosa non convince troppo. Cosa ne pensi?
In definitiva, che tipo di acqua bevi?
Scrivi molto in merito all’acqua giusta da bere.
Ma tu, in definitiva, quando stai in Italia, che tipo di acqua bevi?
Come si fa a bere l’acqua piovana se è inquinata?
I giapponesi, le alghe e il pesce crudo
Che ne pensi delle alghe come cibo contenente il maggior numero di elementi nutritivi in assoluto?
Mi riferisco a vitamine, minerali, enzimi, ormoni.
Come mai non ne parli?
C’è mica qualche controindicazione?
Come mai i giapponesi hanno un alto tasso di longevità, mangiando alghe e pesce crudo?
Il supervitaminico frutto indiano amalaki e il kiwi giallo
Hai mai sentito parlare dell’amla o amalaki, un frutto indiano che da noi non si trova, ma che contiene 445 mg di vitamina C per 100 grammi di prodotto?
L’hai mai mangiato? Lo consiglieresti?
Ho anche una curiosità sul kiwi gold, anch’esso molto ricco di vitamina C.
Ho letto che non è una pianta spontanea, ma frutto di incroci naturali, ma pur sempre incroci.
Cosa ne pensi?
Ti ringrazio per l’attenzione e la disponibilità.
Jacopo
La strabiliante importanza di un fegato sano, e l’ovvia paura dell’epatite
Ciao Jacopo, mi stai sottoponendo a un interrogatorio stile Gestapo.
La salute interna dell’uomo, scordando per un attimo il basilare muscolo cardiaco che associato ai polmoni detta il ritmo vitale, sta tutta nell’organo epatico, in quella complessa e superintelligente centrale biochimica chiamata fegato.
Il fegato è così profondamente interrelato ed interconnesso con tutto il resto che possiamo benissimo dire che uomo uguale fegato, oppure uomo sano uguale fegato sano.
Ti assicuro che un fegato funzionante, e tenuto responsabilmente in buon ordine, non si ammala facilmente, non cade preda di ipertrofie, ingrossamenti, infiammazioni, disfunzioni, o di semplici intasamenti delle proprie cellule morte suddivise nei diversi virus che portano la medicina monatta
a classificare i disturbi in epatite A, B, C, D ed E, spaventando il mondo intero con la solita parola terroristica contagio.
Il cancro non si sviluppa mai se non c’è stato prima un danneggiamento del fegato e una caduta del sistema immunitario
Il dr Max Gerson, una delle massime autorità mondiali nel recupero dei malati di cancro, incluso a volte quelli terminali, usava dire che per il cancro ci vogliono dei componenti specifici cellulari (eccesso di sodio e carenza di potassio nelle cellule, eccesso di acqua, e tendenza delle cellule stesse a nutrirsi di fermentazione e non di ossidazione), e ci vogliono dei componenti generali corporali.
In questi componenti generali causatori del cancro, citava per l’appunto il deterioramento degli organi essenziali, mettendo il primo luogo il tratto digestivo ed il fegato.
Il cancro, ad esempio, non si sviluppa mai, se prima non c’è stato prima un danneggiamento del fegato (con cambiamenti funzionali associati ai reni, alla bile e al sistema linfatico) e un fallimento parziale o totale del sistema immunitario, le sue specifiche parole.
La cura migliore per distruggere l’organo epatico
Come si fa ad ammalare il proprio fegato?
E’ molto semplice.
Vuoi la cura migliore per distruggerlo?
Carne, pesce, latticini, uova, salumi, dolciumi, cioccolatini, caramelle, merendine, integratori sintetici, caffè, the, alcol, zucchero, sale, farmaci e vaccini, e lo stendi al tappeto al pari di un pugile suonato.
Vedrai che a quel punto si intaserà delle sue stesse ceneri virali, boccheggerà e chiederà aiuto non si sa a chi, implorerà la misericordia divina, o la magia del santo protettore dei fegati, o un epatoprotettore non-farmaceutico.
L’unico a poterlo salvare sarà in quel caso un processo di disintossicazione accelerata chiamato digiuno, e l’adozione immediata di una politica nutritiva finalmente virtuosa e rispettosa delle sue caratteristiche di fegato umano-fruttariano, di fegato incapace di demolire sostanze estranee come il colesterolo.
L’essere umano non è quel verme indifeso e vulnerabile che la medicina pretende
Il fatto è, caro Jacopo, è che l’essere umano non è quel verme privo di spina dorsale, succube di ogni malanno e di ognuna delle 40 mila malattie elencate nel carnet medico, che la medicina ama proporre.
E’ verissimo che ci sono in giro molti più malati che sani.
Questo però succede perché sono tutti in cura, tutti clienti del salumiere, del medico della mutua e del farmacista.
Tutti a mandar giù farmaci e integratori, tutti a drogarsi da mattino a sera, mentre la frutta resta sui rami, o cade a terra abbandonata, o viene trasformata in velenosi vini e sidri
Tutti a mandar giù pasticche e a cercare integratori.
Tutti a drogarsi da mattina a sera, mentre fichi e cachi restano sugli alberi a vantaggio degli uccelletti.
Mentre noci e susine restano abbandonate al suolo, preda di lumachoni e di formiche.
Mentre milioni di chilometri di vigne regalano tonnellate di ottimi frutti trasformati indecentemente in imbevibili sostanze alcoliche chiamate vini doc, gustose per il palato ma micidiali per la biochimica corporale ed epatica.
Mentre il 70% delle terre coltivate è riservata ai disgraziati dei penitenziari agricoli, ai bovini e ai maiali da macello, ed è preda esclusiva della Monsanto Incorporation, maggiore inquinatore mondiale coi suoi erbicidi, coi suoi fertilizzanti sintetici e coi suoi sinistri OGM, organismi geneticamente modificati.
L’uomo è un’autentica macchina da guerra
La realtà è che ognuno di noi, con un minimo di accortezza e di sale in zucca, è un orologio perfetto, ed anche un’autentica macchina da guerra, dotata di un sistema complesso ed articolato di protezioni e di ponti levatoi, al pari degli antichi castelli medievali.
I medici gli hanno dato un nome e lo definiscono sistema immunitario.
Poi, siccome fa loro concorrenza sleale, essendo lui stesso un medico, ma con l’aggiunta della perfezione e dell’infallibilità, lo mettono in disparte e si sostituiscono ad esso, combinandone regolarmente di cotte e di crude.
La distinzione tra sostanze amiche e sostanze nemiche
Il sistema immunitario ha il compito di distinguere gli amici (sostanze self, sostanze familiari e compatibili), dai nemici (sostanze non-self, o estranee e contrastanti).
Ha il compito di controllare i vettori invadenti esterni (batteri e polvere cellulare altrui) e quelli di provenienza interna (batteri interni e polvere cellulare propria).
Ha il compito di riconoscere ogni sostanza sospetta o dannosa, di marcarla e distruggerla.
La pelle ed il sangue sono le prime due barriere
La prima barriera è quella della pelle, che per molti aspetti è impenetrabile.
La seconda è rappresentata dallo stesso sangue, nel quale viaggiano i globuli bianchi, cellule allungate che intervengono prontamente nelle ferite e nelle infezioni (il pus nelle ferite è infatti costituito da milioni di globuli bianchi, ossia di cellule morte o morenti nella battaglia, e di batteri esterni messi fuori combattimento non perché nemici o cattivi, ma perché opportunisti ed affamati, e pronti a banchettare sulla nostra ferita esterna).
L’attività difensiva dei globuli bianchi è potenziata dagli Omega3, acidi grassi polinsaturi di origine vegetale (che non comportano fenomeni immuno-contrastanti e dannosi di leucocitosi ed acidificazione).
La terza protezione è quella linfatica
La terza protezione è rappresentata dal sistema linfatico, e dai linfociti che viaggiano nei nodi e nella linfa (quel fluido incolore extracellulare che è la propaggine-liquida finale del sangue, e che nutre-ripulisce in continuazione le nostre cellule, e che espelle in continuazione i miliardi di virus interni, derivanti dalle cellule che muoiono in continuazione e che vengono disgregate in polvere cellulare o virus dai rispettivi lisozomi o becchini intracellulari).
Interferone, immunoglobuline e prostaglandine come quarta barriera
La quarta fascia protettiva è quella dell’interferone, delle immunoglobuline e delle prostaglandine.
L’interferone è una sostanza proteica prodotta dai vari tipi di cellule per fagocitare, coi suoi fagociti, la polvere cellulare morta o polvere virale principalmente interna (che è innocente e non contagiosa ma semplicemente intasante).
Il sistema immunitario coinvolge pure anticorpi o immunoglobuline IgA ed IgM (grosse molecole proteiche con 15-20 mila atomi).
Gli anticorpi contro gli hapteni degli antigeni, ad evitare le malattie auto-immuni.
Le prostaglandine come ormoni regolatori della circolazione, del battito e delle risposte immunitarie.
Il nostro corpo fabbrica un milione circa di anticorpi diversi, ognuno di essi capace di riconoscere un particolare tipo di atomi chiamati hapteni, portati dai rispettivi antigeni (senza anticorpi specifici in grado di catturare tali hapteni, si soffre delle cosiddette malattie auto-immuni).
Le prostaglandine (C20-H34-O5) sono piccole molecole lipidiche con ruoli basilari nel funzionamento del corpo.
Agiscono come ormoni regolatori del battito cardiaco, del flusso sanguigno, delle risposte immunitarie, della riparazione e della difesa da droghe-farmaci-vaccini).
La straordinaria forza guaritrice della febbre
La quinta barriera del sistema immunitario è la febbre.
Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie, diceva non a caso il nostro grande Parmenide (contemporaneo di Pitagora).
L’attività atletica vigorosa fa benissimo proprio perché produce uno stato di surriscaldamento e di benefica febbre indotta.
La febbre esterna è uno strumento guidato e dosato con sapienza infinita e con senso di responsabilità dal sistema immunitario, per cui non deve essere combattuta farmacologicamente.
Febbre interna, squilibrio organico, putrefazione intestinale e stato di semi-cachessia
La febbre interna, di tipo gastrointestinale, rivelata puntualmente da un semplice controllo iridologico o dallo stesso battito cardiaco, è determinata esclusivamente dalle schifezze che portiamo alla bocca in modo disordinato e squinternato, provocando putrefazione delle proteine e fermentazione dei carboidrati, vale a dire i peggiori disastri che possano mai capitare a un apparato gastrointestinale.
Si contrasta con bagni e fanghi esterni, ma soprattutto con digiuno e radicale rientro nei ranghi logici del veganismo crudista, visto che la maggioranza della popolazione, senza nemmeno rendersene conto, vive in stato di febbre intestinale continua, in stato di prolungato squilibrio organico, in stato di rischiosa
semi-cachessia, in costante balia dei precursori del cancro).
Le secrezioni digestive come sesta barriera, mentre la regia sta tra l’ipotalamo e il midollo spinale
La sesta barriera sono le secrezioni digestive, costituite dalla saliva, dall’acido idrocloridrico, dal succo pancreatico, dalla tripsina, dai vari succhi intestinali e dall’abbondante flora batterica dotata di poteri antisettici.
Il sistema immunitario coinvolge chiaramente il sistema nervoso ed il reticolo epiteliale-endoteliale, e trova nell’ipotalamo e nel midollo spinale, coadiuvati dalle ghiandole di collegamento (ipofisi, tiroide, timo, surrenali) la regia magistrale di tutte le complesse operazioni bio-elettrico-chimiche che avvengono a getto continuo nell’organismo.
Le sostanze preziose per la salute e la massima efficienza del sistema immunitario
Una buona immunità richiede vitamina A, vitamina B1, acido pantotenico B5, piridoxina B6 (la cui carenza porta a simbiotica carenza di B5-B9 e B12), acido folico B9, cobalamina B12, e acido ascorbico o vitamina C.
La vitamina C ha doti battericide e batteriostatiche, detossifica e rende innocui veleni e tossine.
La vitamina C aumenta del 50% il glutatione, composto formato dai tre aminoacidi acido glutammico, cisteina e glicina (la carenza di glutatione nei globuli rossi provoca precoce invecchiamento dei globuli e conseguente anemia).
Un enorme fabbisogno di vitamina C naturale, in strenua opposizione alla B12 strombazzata dai medici
I malati di cancro hanno bassi livelli di vitamina C nel sangue e nei leucociti, per cui non servono i
40-60 mg/giorno dettati dalla corrotta FDA, ma almeno 300 mg/giorno (secondo Cambridge) e 600 mg/giorno (secondo diverse altre fonti, incluso Gerson).
Da notare poi che la rutina o vitamina P è sinergica alla vitamina C, mentre la B12 è antitetica, per cui rema nella direzione opposta, verso lo scorbuto e il male, in barba all’esaltazione generale che ne fanno i medici.
Una caduta verticale del sistema immunitario equivale semplicemente a cancro
Sostanze alleate per la pelle col sistema immunitario sono lo zinco, che aumenta la risposta linfocitica a fitogeni ed antigeni, accresce l’attività delle cellule killer T e potenzia l’immunocompetenza, ed il rame (che è sinergico col ferro e con lo stesso zinco).
Pure l’arginina, aminoacido derivabile dai piselli, dai semi oleosi di lino e di girasole, di sesamo, nocciole), è preziosa in funzione timotropica, cioè antidepressiva.
Cavoli, broccoli, verze, Bruxelles, ed anche l’umile patata, contengono il miracoloso acido alfa-lipoico, che contrasta ogni indebolimento ed ogni caduta immunitaria, svergognando i monatti e tutti i loro armamentari inventati per speculare sulla debolezze e sulle paure della popolazione.
In pratica, una caduta verticale del sistema immunitario e di tutta l’incastellatura di funzioni e sostanze sopra elencate, equivale semplicemente a cancro.
L’importanza del terreno e la medicina che insegna a temere persino la propria ombra
Tutto questo discorso per dirti quanto importante è il terreno, e quanto imbecille e corrotta è l’impostazione di un certo tipo di medicina terroristica.
Medicina terroristica che inventa ad arte insidie ed ostacoli, buche e carenze, precipizi e trappole mortali a destra e a manca, spiriti maligni e fantasmi, demolendo di paura la povera gente, costringendola a vivere nell’inferno, nel timore, nella paura dell’aria, del vicino, del passero e della formica, di se stessa e della propria ombra.
Il teatro monatto predilige i maggiori aeroporti
La profilassi medica per chi intraprende un viaggio non è altro che il riflesso di quella impostazione.
I punti critici presi di mira dai monatti ad ogni nuovo pericolo inventato, sono non a caso i maggiori aeroporti del mondo, dove le forze dell’ordine, e persino il personale addetto al check-in e allo smistamento bagagli, giù-giù fino agli addetti che puliscono i cessi, stanno irreggimentati, ammutoliti e sull’attenti come statue, dietro le loro puzzolenti ed insane mascherine, al pari di comparse pagate da un regista supremo che gli impone di trasmettere paura ai viaggiatori ed al mondo, in vista di una invasione interplanetaria di dischi volanti, alieni, virus e supervirus.
Una guerra impari tra gli agili Vietcong e i goffi Marines Americani
Tieni presente che i Vietcong in Indocina hanno vinto tutte le loro guerre con dei ragazzi carichi di cinque chili di materiale, tra divisa in cotone verde, scarponcini, elmetto, mitra, pugnale e granata.
Niente barre di cioccolata, niente pasticche contro il tifo e la malaria, niente rifornimenti solidi o liquidi.
Bevevano acqua di sorgente o di palude, prendendola con le proprie palme della mano unite, dopo aver smosso il fango sottostante ed intorbidito l’acqua fino a farla diventare color caffelatte, rendendola così biologicamente pura per l’azione batterio-inibitoria dell’argilla.
E si alimentavano di bacche, frutti e germogli presi nel sottobosco tropicale.
I marines americani, da parte loro, si portavano addosso 20 chili di materiale tra armi, aggeggi di supporto, lattine di Coca-Cola, gomme da masticare, spray antizanzara, ed altre amenità del genere.
Chiaro che la protezione aerea ed il napal non servirono a salvarli dal disastro e dalla sconfitta, goffi, pesanti e vaccinati quali tutti erano.
Ho sempre fatto esattamente l’opposto di quanto raccomandavano gli spaventa-passeri
E’ da 30 anni che viaggio in continuazione non solo in Asia, ma pure in Africa e Medioriente, e pure in America Latina, totalizzando un numero record di viaggi, anche nelle aree cosiddette più a rischio.
Non esiste facilmente chi ne sappia più di me in fatto di documenti spaventa-passeri, tipo mai mangiare verdure crude, mai bere acqua o prendere dei gelati, mai toccare qui e toccare là, attenti alla frutta, attenti alle persone, rifornirsi di farmaci e spray, lavarsi in continuazione, e così via.
Ho fatto sistematicamente l’esatto opposto di quanto mi veniva detto.
Mi sono riempito di verdure crude e di frutta cruda, ho scambiato carezze non-protette con ragazze di ogni contrada, mi sono arrotolato nel fango e sulle zolle erbose di 100 campi di calcio, sia in stadi della serie A che nei campi di periferia, dove al termine degli incontri la doccia consisteva, nel migliore dei casi, di un secchio d’acqua preso dal fiume.
Ne ho viste di tutti i colori, saltandone fuori sempre intatto
Ho subito le batoste dei viaggi aerei, degli sbalzi di temperatura e di pressione, delle radiazioni dei voli d’alta quota (di cui probabilmente porto i segni nella mia capigliatura non più leonina).
Non ho mai preso nessun malanno e non ho mai perso un singolo giorno per malattia, né tantomeno ho assunto una singola aspirina, un singolo antibiotico, un singolo the o caffè a sostegno.
Ricordo persino di essermi tuffato in uno stagno nerastro di Bangkok a recuperare un pallone finito sull’altra sponda, dove temevo più il coccodrillo o il pirana, che la malaria ed il tifo.
In tutti gli alberghi, ho sempre preteso una finestra aperta, subendo le punture di mille diversi tipi di zanzare, riscontrando che le peggiori, le più insistenti e fastidiose, sono quelle dei nostri paesi.
Per non dire dei nostri moscerini che ti scarnificano impietosamente le gambe, non appena vai in calzoni corti in giardino e nell’orto, o nei boschi vicini alla ricerca di funghi e castagne.
Prendere nota che viviamo non in una società civile e trasparente, ma ma in una sgangherata bolgia di venalità ed ipocrisia
Il mio non è un invito a copiarmi, ad affrontare la vita senza scudi e senza scimitarre.
Non pretendo di mettere a soqquadro antiche credenze e antiche convinzioni.
Il mio non è un invito a bere tutte le acque e a mangiare tutti i cibi, a toccare cani, gatti, porcellini, scimmiette, papagalli e magnifici esseri chiamati belle donne.
Voglio solo ricordare a chi mi sta seguendo che i pericoli veri nessuno te li segnala.
Nessuno che demonizzi l’alcol, la carne ed il caffè. Nessuno che demonizzi il cibo cotto e pastorizzato, il salato e lo zuccherato.
Può mai essere una società che ama chiamarsi civile e sviluppata, più ipocrita e sgangherata di così?
Ognuno si sappia regolare. Porto solo la mia personale testimonianza.
Sono delicatissimo nelle mie scelte.
Bevo tanto cocco, ma niente bibite.
Acqua quasi niente, perché sono fruttariano.
Le persone me le scelgo o mi scelgono.
Ognuno sappia regolarsi da sé.
Non faccio altro che portare la mia personale testimonianza.
Traspirare, asciugarsi, rinnovare la biancheria, evitare l’aria condizionata o difendersi da essa
Come insegna Manuel Lezaeta Acharan, il calore tropicale obbliga il corpo a una permanente difesa che si manifesta con la traspirazione, che dovrebbe essere costantemente asciugata e rimossa dalla pelle.
Guai non traspirare e non sudare, guai usare sostanze chimiche anti-traspiranti, che sono micidiali dovunque, ma ancora di più nei climi torridi ed equatoriali.
Ci si deve vestire leggeri e cambiare in continuazione la biancheria intima.
Se il sudore poi si raffredda sulla pelle, entrando nei midiciali ambienti ad aria condizionata, si corrono grossi rischi, e arrivano le indigestioni, la febbre gialla, il beri-beri, la peste bubbonica, la malaria, la dissenteria, che vengono poi attribuite a mosche, zanzare, scarafaggi, parassiti, microbi, batteri, protozoi e virus.
Tutte le malattie sono un discorso di terreno e non di inesistenti contagi dall’esterno
Ma nessuno spiega il perché, su 50 persone punte dalle zanzare, 5 prendono la malaria e le altre 45 no.
Torna sempre fuori il discorso del terreno (del corpo) e di come innaffiamo il nostro terreno, cosa gli diamo da mangiare e da pensare, da sperare e da prevedere.
Dipende tutto dalle attenzioni fisiche e psicosomatiche, culturali ed etiche, che riserviamo alla sua delicatissima erba, che ha bisogno costante di speranze, di motivazioni, di obiettivi positivi di crescita, di rispetto per le sorti delle altre creature, di rispetto per le sorti della natura circostante, di rispetto per le sorti dell’erba che verrà.
La vita tra la morte e la nuova nascita, non è solo il titolo di un famoso testo di antroposofia, ma anche una espressione che deve far riflettere la gente.
La formula esatta per andare a mille
Come dire la magia della frutta.
Mangi mango e durian, laichi e rambutan, bevi noce di cocco, succo di carota e di canna, addenti una pannocchia di mais e una patata dolce, sgranocchi il pacchetto di pop-corn e la bananina, infili in un panino integrale quattro foglie verdi di lattuga e di cavolo, uno strato di avocado, e nessuno ti ferma più.
Vai al McDonalds a caricarti di hamburger, manzo e patatine, a bere Coke e succo d’arancia pastorizzato, e lo stop alla prossima farmacia è garantito, per cui ci guadagna pure la Pfizer, che ha chiaramente le mani sui pacchetti azionari di Coca-Cola e McDonalds.
Questa, se vuoi, è la risposta alla tua domanda Come si fa a non ammalarsi?
Lo stress da freddo è micidiale sia per i malati che per i sani
Venendo al freddo, esso può sicuramente far male, e lo può fare sia ai sani che ai malati.
Abbiamo un equilibrio termico prossimo ai 37 °C, e siamo dunque esseri a sangue caldo.
I nostri mitocondri (30 mila per ciascuna cellula, chissà come faranno a starci) lavorano in continuazione per fornirci calore a sufficienza e mantenere costante la nostra temperatura.
Se sottoponiamo il nostro corpo a stress termico, scateniamo una vera emergenza in tutti i nostri sistemi interni, immunitario, nervoso, circolatorio, ghiandolare, ed in più perdiamo pericolosamente riserva calorica.
Nei disastri in mare, i naufraghi muoiono il più delle volte non per annegamento ma per ipotermia.
Non lasciarti frenare sulle verdure
Quanto alle tue verdure preferite, mangiane in quantità senza farti condizionare.
Il sedano poi è una superverdura, specialmente d’estate, per la sua abbondanza di sodio organicato.
Le bietole e le rape vanno benissimo anche nei centrifugati, assieme o separatamente alle carote.
Offrono sferzate di energia e di salute.
Piano con gli spinaci, dato l’alto contenuto di acido ossalico. Avanti a tutta invece con broccoli e patate, meglio se crudi o poco cotti, ricchi di acido alfa-lipoico, straordinario amico del sistema immunitario.
Il tutto senza dimenticare il five-per-day di Cambridge (minimo 5 pasti-sazianti-frutta-al-giorno) perché, se non metti dentro le sane calorie crude e colorate fuori dai pasti, stai affamando pericolosamente il tuo organismo, e crei le condizioni per il famoso tuffo notturno sulla Nutella o sulla fetta di montasio.
L’acqua da bere è un falso problema
Come ho sempre sostenuto, quello dell’acqua è per me un falso problema.
Quando sto in Asia la prendo dai succhi di carote e di canna, dai succhi di rape, dall’anguria e dai manghi.
Compro una bottiglietta di un quarto, e si tratta in genere di acqua distillata, e mi dura a volte due giorni.
In Italia bevo sì e no un bicchiere d’acqua al giorno, spesso nemmeno quello, e si tratta di acqua minerale naturale non gassata, la più leggera possibile. Non soffro la sete nemmeno durante i viaggi in treno o in aereo, purchè non manchi in borsa l’arancia, la mela ed il kiwi.
In questo periodo sto marciando a cachi. Una manciata al giorno non me li leva nessuno, carichi come sono di acqua biologica, di favolosi zuccheri, di preziose mucillagini, per non dire di tutto il resto.
L’elogio sperticato dell’umile e disprezzato caco
Se in una semplice mela ci stanno 191 sostanze chimiche conosciute, che danno luogo a oltre 1300 reazioni chimiche enzimatiche nel corpo, per disintegrarle prontamente in molecole e piazzarle nelle diverse parti del corpo, con la pectina che va nell’intestino, il retinolo o vitamina A in zona oculare (retina), il licopene nei genitali a contrastare i radicali liberi causati dall’inattività forzata, pensa cosa può mai succedere quando mangi un caco, che è rimasto al sole sul proprio albero fino all’ultimo momento della stagione.
Migliaia di reazioni che possono avvenire e completarsi grazie al crudo, agli enzimi, al magnetismo inalterato che alberga nella frutta.
Che differenza abissale con chi mette dentro di sé brani di cadavere e cibo cotto, costretti ad elemosinare al corpo i micronutrienti necessari a dar loro una flebile parvenza di digestione, costretti a razziare i micronutrienti di riserva che l’organismo conserva gelosamente per le emergenze.
Le alghe vanno bene, ma non le trovo indispensabili
Hai ragione a parlar bene delle alghe. Non ho nulla contro di esse.
Ma, onestamente, preferisco il radicchio e la lattuga, il cavolo e la verza, anche perché sono di sicuro più freschi e vitali.
Nella forma secca le alghe hanno perso molte delle loro qualità.
A volte poi non è facile capire se sono state mescolate con polvere di granchi e di altri crostacei.
Controindicazioni? Una sì, piuttosto grave. Sono prive della loro acqua biologica d’origine.
Cibo dunque a modo suo concentrato, e da prendersi con morigeratezza.
Il Giappone del pesce crudo e delle alghe, reclamizzato dai venditori di fumo chiamato Omega3, non è affatto quello sano
La storia dei giapponesi ad alto indice di longevità è un’autentica bufala.
Come popolo nell’assieme stanno molto peggio di noi.
Esistono alcune persone, in certe isole del Giappone, che vivono in modo virtuoso e spartano, praticando arti marziali, alimentandosi con favolose verdure e magnifici frutti, e magari con tanti tipi di alghe prese dal mare. E per queste minoranze ci può stare che vivano a lungo.
Ma la massa giapponese non trae affatto benefici dal pesce crudo o cotto che sia, dall’olio di balena, e tanto meno dalle bevande in lattina che fanno di questo paese il primo produttore e consumatore mondiale. Non c’è angolo di strada, e non c’è piano di albergo che non abbia uno stanzone riservato ai distributori automatici di bevande, lattine e cibi, ai distributori automatici di malattie e di carenze.
Una cosa da far venire i brividi.
Centosessantamila piante eduli regalateci da Dio e ne usiamo solo 100.
Si può essere più incoscienti di così?
Il kiwi gold è favoloso, e il fatto che sia un frutto incrociato non mi dà nessun particolare fastidio.
Non ho mai sentito parlare invece dell’amla o amalaki.
Prendo anzi nota, ed alla prima occasione sbircerò meglio al mercato, quando sarò dalle parti di Delhi.
Lo consiglierei certamente, non tanto e non solo per la vitamina C, ma per il suo alto contenuto di acqua biologica e di succo zuccherino, che immagino essere pure notevoli. Ed anche per tutti gli altri componenti che supereranno di certo i 191 della mela e i 220 presumibili del caco.
Tieni presente che esistono 160 mila piante eduli sul pianeta Terra, inventate da Dio per l’uomo, anche se noi siamo così scemi e derelitti da ricorrere a un centinaio di esse al massimo.
Il nostro sistema digestivo e il nostro sistema immunitario li ha disegnati Qualun’Altro
Troppa gente, da queste parti del sistema solare, sembra aver dimenticato che il nostro sistema immunitario non è stato disegnato dalla Monsanto o dalla Rockefeller, dalla Roche o dalla Novartis, ma da qualcuno che sta di qualche palmo più in alto.
Troppa gente, da queste parti, pare ignorare che il nostro sistema digestivo non lo ha disegnato la Ferrero o l’Alemagna, la Buitoni o la Manzotin, la Coca-Cola o la McDonalds, la Danone o la Nestlé, ma il nostro bravissimo Padreterno, un elemento assai più affidabile di loro, nonché dei Rana, dei Barilla, dei Cremonini, e anche di tutti i porcari di Parma e San Daniele messi assieme.
Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
- Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

*Il pericolo è reale. *
*Non perché la cosiddetta influenza suina, creata ad arte, sia in sé pericolosa, il vero pericolo sta nel suo rimedio, il vaccino. *
*E’ importante che queste informazioni vengano diffuse se vogliamo proteggere noi stessi, i nostri figli, le nostre famiglie.*
*Nota:* A partire dal 1 agosto 2009, non sono stati effettuati studi indipendenti per mettere a prova la sicurezza a lungo termine per nessuno dei vari e nuovi vaccini contro l’influenza suina, che si suppone che verrà fatta o imposta su tutti i cittadini che lo vogliamo o meno. A rassicurarci ci sono solo i comunicati delle multinazionali e dei loro emissari e conniventi.
Dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato una “pandemia” di livello 6 l’11 giugno, i governi collusi hanno deciso di vaccinare tutti i loro cittadini.
Sebbene l’OMS non possa tecnicamente interferire con le leggi italiane, tuttavia può e ha già fatto una pressione enorme sul nostro governo (e di conseguenza ha interferito con le nostre stesse leggi) per richiedere che a tutti i cittadini vengano iniettati questi vaccini tossici. Non ci sono che rare eccezioni a questa nuova legislazione illegale.
Inoltre, l’OMS non sta nemmeno facendo il monitoraggio del numero effettivo dei casi confermati in laboratorio di H1N1. Quindi, come può essere definita una “pandemia”? “L’influenza stagionale” di quest’anno è mite.
C’è una corsa tremenda per mettere questi vaccini sul mercato. I test fatti sono durati da pochi giorni a poche settimane. Questo è un tempo assolutamente insufficiente per determinare, a lungo termine, qualsiasi realistica e potenzialmente pericolosa reazione del sistema immunitario. Tutto è stato fatto in modo completamente irresponsabile. Non è stato applicato il Principio Precauzionale (Primo non nuocere).
Ciò che stiamo osservando ogni giorno davanti ai nostri occhi, se non abbiamo nel braccio l’ago di una flebo di disinformazione, sono avidità fuori controllo e tattiche intimidatorie. Queste intimidazioni sono dirette ai cittadini disinformati, mentre le multinazionali farmaceutiche faranno miliardi di euro, dollari, yen ecc. con la possibilità molto concreta che si profila sempre più vicina di un danno enorme per milioni di vittime.
Noi tutti siamo i topi da laboratorio per i loro esperimenti. Non c’è la minima preoccupazione di danneggiare o uccidere qualcuno, perché alle multinazionali del cartello Big Pharma (GlaxoSmithKline, Baxter, e Novartis, e altre) è stata concessa dai governi l’immunità, è stato assicurato che non vi sarà contro di loro assolutamente alcun ricorso per eventuali morti o gravi danni che questi vaccini possono causare.
Perché si è dovuto arrivare a questa “immunità” se questi vaccini sono sicuri? Quali piani segreti e criminali sono stati fatti a porte chiuse che nemmeno possiamo immaginare? Sembra che ci sia una collusione criminale tra i funzionari dei governi, l’OMS l’ONU e le corporazioni farmaceutiche.
Che cosa ci aspetta nei prossimi mesi? I bambini faranno da cavie per questi vaccini contro l’influenza. E’ contro ogni senso dell’etica e inconcepibile. Per manipolare in maniera fraudolenta i risultati, i bambini saranno sottoposti a iniezioni di vaccini diversi da quelli che saranno usati sul resto della popolazione. E’ in questa fogna puzzolente dove stiamo andando a finire. Siamo così immersi nella nostra routine quotidiana che ci rifiutiamo di svegliarci e di guardare le gravi conseguenze che abbiamo di fronte, scivolando giù allegramente lungo un percorso che porta a una distruzione di genere orwelliano.
Che ci riescano o meno la cosa rilevante è che ci stanno provando in maniera determinata, usando tutti i mezzi e le risorse che hanno a disposizione, e sono tante. I media, ogni giorno da quando siamo tornati dalle vacanze, ci ricordano che anche la suina è tornata dalle vacanze, e dobbiamo prepararci per la vaccinazione con tutta la famiglia, e che non possiamo mettere a rischio la nostra vita e quella degli altri.
Subito dopo arriva la pubblicità che informa che tra pochi giorni inizieranno di nuovo gli ormai decennali programmi demenziali su tutti i canali televisivi che mantengono rincitrullita la stragrande maggioranza della popolazione e la distraggono dai reali problemi che necessitano urgentemente della nostra attenzione.
Quello che stiamo osservando è il risultato di tecniche del lavaggio del cervello, usando il terrore, il fantomatico virus pandemico, creando una falsa minaccia per la vita, il virus, dietro la quale nascondere la vera minaccia, il vaccino, facendo che sia poi l’homo sapiens a richiederlo.
Assopiscono questo homo ormai non più sapiens davanti al televisore fra battute di forzato umorismo di comici improvvisati, di conduttrici senza cervello ma compensate da un enorme davanzale al silicone e labbra che sembra che abbiano sbattuto contro una porta, perché non tenti nemmeno di usare la ragione per chiedersi cosa sta succedendo.
Le influenze epidemiche del passato sono state tutte inventate e create in qualche laboratorio segreto.
Il vaccino utilizzato per la presunta influenza suina “epidemica” del 1976, ha causato la morte di 2.000 persone e ci sono volute 4.000 azioni legali per danni, prima che venisse ritirato.
Prima di questo c’è stato il vaccino antipolio Salk. Ci furono molti avvertimenti sulla pericolosità di questo vaccino, tutti ignorati, perché in realtà questa vaccinazione di massa contro la poliomielite era un esperimento incontrollato di trasmissione virale interspecie. Furono utilizzati tessuti di scimmie causando tumori rilevati molto più tardi. Il “virus” di scimmia incriminato è noto come SV40.
Ci sono innumerevoli testimonianze di morti causate dai vaccini oltre che di danni cerebrali e altre lesioni permanenti.
La produzione dei vaccini è diventata un business multimiliardario per l’industria farmaceutica mondiale. Per vendere questi veleni come caramelle occorre preparare il terreno con il terrore e la disinformazione e la creazione di un clima di urgenza che giustifichi la produzione e distribuzione senza studi a lungo termine per verificare “eventuali” danni.
Stiamo parlando di milioni di persone che verranno vaccinati senza dati sulla sicurezza del vaccino o studi a lungo termine. Noi siamo le cavie.
Chi trae vantaggio da tutto questo? Segui il filo del denaro. Come al solito i dati contabili certi sono quelli provenienti dagli Usa. In Italia tendiamo a nascondere queste cifre o perlomeno non sono trasparenti. La Novartis riceverà dagli USA 346 milioni di dollari per l’antigene e 348,8 milioni per un adiuvante. Ha anche ordini provenienti da 30 paesi diversi. La Baxter ha ordini provenienti da cinque paesi per 80 milioni di dosi, ma non ha ricevuto l’approvazione della FDA, quindi venderà al di fuori degli USA. La GlaxoSmithKline ha ricevuto 250 milioni per la fornitura agli Stati Uniti di vari “prodotti pandemici”. Queste non sono piccole cifre, ma il totale degli ordini nei soli Stati Uniti ammonta a 7 miliardi di dollari.
I tessuti che costituiscono il vaccino sono tossici ma il problema vero sono i cosiddetti adiuvanti, sostanze aggiunte al fine di potenziare la presunta immunogenicità dei vaccini, senza i quali non potrebbero essere conservati nè mantenuti in una forma stabile. I vaccini contro l’influenza contengono livelli pericolosi di mercurio sotto forma di thimerosal, un conservante 50 volte più tossico del mercurio stesso. Può provocare a lungo termine disfunzioni del sistema immunitario, sensoriali, motorie, neurologiche, comportamentali.
All’avvelenamento da mercurio sono associati l’autismo, l’ADHD, la sclerosi multipla e le difficoltà nel parlare in maniera coordinata. Gli scienziati fuori dal coro avvertono che ai neonati, ai bambini e alle donne in gravidanza non deve essere iniettato il thimerosal, ma la maggior parte dei vaccini antinfluenzali ne contiene 25 microgrammi. E non esiste una quantità minima che non sia tossica. Sei al corrente di cosa vogliono iniettarci?
Questi vaccini sono estremamente pericolosi, sono classificati come armi biologiche, per definizione del governo americano stesso.
Forse il vaccino di prova per i bambini non conterrà l’adiuvante *squalene *(grasso trovato nelle secrezioni del fegato degli squali), ma *mai* vengono evidenziati i seri rischi per la salute e la tossicità dei vari componenti.
I test sono sempre tutti truccati, specialmente quando a condurli è la casa produttrice.
*Ingredienti del vaccino per l’Influenza Suina 2009 *
Quello che segue è un elenco incompleto (ma ugualmente significativo) degli ingredienti del vaccino, diviso per case produttrici:
*GlaxoSmithKline Plc con sede a Londra*
*Ingredienti del suo vaccino: *
*Adiuvante alluminio*: un composto contenente alluminio. Rilascia un antigene (una sostanza attiva che è in grado di generare una risposta immunitaria maggiore dal corpo, e quindi lo fa reagire con i prodotti di tale risposta), causando forti reazioni che possono compromettere il sistema immunitario. È stato associato alla Sindrome della Guerra del Golfo che ha causato enormi danni permanenti a migliaia di militari. L’alluminio è una causa nota di disfunzione cognitiva.
*AS03: squalene*, l’adiuante di cui la GlaxoSmithKline detiene i diritti di proprietà. (Più avanti c’è la descrizione dello squalene)
*Daronrix:* vaccino della Glaxo dell’influenza aviaria H5N1.
*Fosfato disodico*: una polvere bianca, solubile in acqua salata. E’ usato come additivo anti agglomerante Questa sostanza chimica inorganica è usata anche come fungicida e microbicida.
*Formaldeide:* una nota sostanza cancerogena e tossica per l’apparato riproduttivo e per lo sviluppo. È interessante notare che, nel 2007, la California ha utilizzato più di 30.000 tonnellate di questa sostanza cancerogena come microbicida sulle 50 più importanti coltivazioni sparse nel suo territorio.
*Octoxynol 10:* (anche noto come *Triton X-100*) un detergente, emulsionante, umidificante e antischiuma. (L’*Octoxynol-9* è un spermicida.) Può alterare l’attività metabolica, danneggiare le membrane, e causare un rapido declino delle funzioni delle cellule.
*Polisorbato 80*: Conosciuto anche come *Tween 80*. È usato come emulsionante nei cosmetici, ed è uno degli ingredienti del *Gardasil*, il vaccino contro il cancro al collo dell’utero che viene imposto o promosso alle adolescenti. Questo ingrediente è noto per provocare infertilità, convulsioni epilettiche, aborti spontanei, e shock anafilattici che possono essere mortali. Finora sono stati segnalati 28 morti a causa del Gardasil.
*Cloruro di sodio:* sale da tavola raffinato. Il sale naturale è un complesso minerale che equilibra l’acqua dentro e fuori le nostre cellule. Al contrario il sale raffinato, cloruro di sodio, viene trattato chimicamente e contiene molte altre sostanze chimiche nascoste che distruggono le proprietà curative del sale naturale. Il corpo può ottenere la maggior parte del suo fabbisogno giornaliero da una dieta con alimenti biologici che escluda gli alimenti lavorati.
*Squalene: *un olio naturale ricavato dagli squali (per lo più si trovato nel fegato). Lo squalene induce infiammazioni croniche mediate dal sistema immunitario, in particolare delle giunture, che i medici chiamano artrite reumatoide. Le conseguenze sulle persone che hanno già una infiammazione prodotta dal sistema immunitario non sono irrilevanti, come pure l’insorgenza di nuovi casi di lupus e stanchezza cronica. Lo squalene viene aggiunto a tutti i nuovi vaccini. E’ associato alle migliaia di militari che hanno contratto la “Sindrome della Guerra del Golfo” e hanno subito danni irreparabili del sistema immunitario, compreso lupus, sclerosi multipla, fibromialgia e artrite reumatoide.
*Thimerosal: *(Mercurio) Lo si trova in tutte le dosi multiple di vaccini. Qualsiasi quantità di mercurio è altamente tossica. Non esiste un livello di sicurezza. Questo è stato più volte associato ai tassi crescenti di autismo, sclerosi multipla, e ADHD.
*Vitamina E:* Questa vitamina antiossidante aiuta a proteggere le funzioni dei globuli rossi del sangue, e contribuisce a ossigenare i nostri tessuti. Le fonti migliori sono gli oli vegetali pressati a freddo ottenuti dal germe di grano, semi di girasole e di cartamo da coltivazioni biologiche. La vitamina E ricavata dal mais o dalla soia ora proviene spesso da fonti geneticamente modificate, e puoi stare certo che i vaccini contengono quella.
*Baxter International con sede a Chicago. *
*CELVAPAN*, il suo nome comune: vaccino contro l’influenza pandemica (H5N1)
*NOTA:* Gli effetti collaterali includono: cefalea, capogiri, vertigini, nasofaringite, brividi, stanchezza, malessere, dolore nella zona di iniezione. Non ci sono indicazione sulla dose di vaccinazione del CELVAPAN e sulla frequenza della somministrazione per i minori di 18 anni e per le persone che hanno malattie autoimmuni.
*Ingredienti del vaccino:* delle cellule in coltura sono prese da una specie di scimmie, chiamata *Scimmia Verde Africana*, attraverso un processo con cellule”Vero” (nome dato a stirpe cellule inizialmente prelevate dalla scimmia verde), invece del tradizionale sistema basato sulle uova. I tessuti prelevati da questa specie di scimmie sono stati responsabili della trasmissione di virus, tra cui l’HIV e la poliomielite. La Baxter ha posto una richiesta di brevetto su un processo che utilizza questo tipo di coltura cellulare per la produzione di quantità di virus infettivi, che vengono poi raccolti, inattivati con formaldeide e luce ultravioletta e detergenti. La Baxter ha prodotto tutti i componenti del vaccino per l’H5N1 (influenza aviaria) in una stirpe di cellule “Vero” derivate dal rene di una scimmia verde africana. I dettagli della produzione di questo vaccino non sono ancora stati resi accessibili al pubblico.
*Vaccino completo per l’H5N1* contro l’influenza, ottenuto cellule “Vero”. (Vedi sopra).
*Trometamolo:* noto anche come *Tris* o *Tham*. Un composto organico che può essere nocivo se inalato. Evitare il contatto con gli occhi, la pelle, e i vestiti. Effetti a lungo termine: nessun dato. Informazioni ecologiche: nessun dato.
Cloruro di sodio polisorbato 80, e acqua per l’iniezione.(di che tipo? Del rubinetto? Con il cloro?)
*Novartis International AG con sede a Basilea, Svizzera. *
*Focetria* o chiamato con il suo nome comune: vaccino contro la pandemia influenzale. Brevettato l’8 maggio 2007.
*NOTA: *Gli effetti collaterali sono: mal di testa, sudorazione, dolori articolari, malessere febbre, brividi, e il dolore nell’area di iniezione.
Ingredienti del vaccino: virus: l’azienda sta utilizzando una linea cellulare proprietaria. (Non si sa se vengono impiegati tessuti di cane o di scimmia verde. Non sto facendo ironia) Utilizzando questo processo, invece di far crescere i ceppi del virus nelle uova di gallina, ha drasticamente ridotto il tempo necessario per iniziare la produzione del vaccino nei suoi laboratori in Germania. Il Focetria non deve essere somministrato a pazienti che hanno una reazione anafilattica (reazione grave) a uno dei componenti del vaccino, o di qualsiasi sostanza in tracce nel vaccino, come uova, proteine di pollo, kanamicina, neomicina (due antibiotici), formaldeide, bromuro di cetiltrimetilammonio (CTAB, un disinfettante utilizzato per sterilizzare utensili e strumenti) e polisorbato 80. Il foglio dei dati sulla sicurezza del CTAB riporta che le sue proprietà chimiche, fisiche e tossicologiche non sono state investigate esaurientemente ma è irritante per le mucose e il tratto respiratorio superiore. E’ catalogato anche come diserbante e microbicida.
Squalene: vedi sopra.
*MF59:* Un adiuvante proprietario a base olio che contiene *Tween 80*, * Span85*, e squalene. L’MF59 ha sostanzialmente una più elevata reattività genetica e tossicità sistemica di quella dell’allume. Questo adiuvante fa parte di una nuova generazione di potenti booster per i vaccini. I precisi meccanismi d’azione della maggior parte degli adiuvanti sono ancora solo parzialmente compresi. Studi sui ratti con adiuvanti a base olio hanno dimostrato gravi reazioni tra cui paralisi, deformazione degli arti, malattie autoimmuni, gravi forme di artrite e gravi effetti sul sistema immunitario. La FDA al momento non ha ancora approvato il suo utilizzo in qualsiasi vaccino.
*Span85*: brevettato dalla Chiron (acquistata da Novartis). Il suo nome chimico è *Sorbitano Trioleato*. (foto) Si tratta di un liquido oleoso usato in medicina, nell’industria tessile, nei prodotti cosmetici, nelle vernici come emulsionante, antiruggine e addensante. Alcune fabbriche in Cina si sono specializzate esclusivamente nella produzione di Tween 80 e Span 85. Questo prodotto chimico è usato come pesticida. Viene anche usato come adiuvante per i vaccini ed è tossico per gli esseri umani per la cancerogenicità, neuro tossicità, acuta tossicità, è tossico per l’apparato riproduttivo e contrasta lo sviluppo nei bambini e negli adolescenti. I gruppi di facciata del cartello farmaceutico attualmente stanno cercando in tutti i modi e con tutti i mezzi di dimostrare che i rischi inerenti ai vaccini sperimentali contro l’influenza suina che verranno inoculati ai bambini in età scolastica sono un eventuale prezzo da pagare ragionevolmente accettabile per evitare che la pandemia si espanda.
La criminale corsa al profitto
La folle corsa al profitto indiscriminato e impianti di linee di produzione veloci, come una sorta di telepass per non fermarsi al punto di test, con test ridotti al minimo, come una sorta di deregulation per produrre subito questi vaccini non testati in milioni di dosi, esclude qualsiasi senso reale di precauzione e di sicurezza. Non c’è alcuna preoccupazione per i danni tremendamente reali, le invalidità permanenti, quei bambini che verranno inesorabilmente rovinati e le morti che saranno causate dai vaccini. L’11 giugno 2009, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha innalzato il livello della pandemia da 5 a 6, il massimo livello della scala.
Le fasi della pandemia sono descritte
qui:<http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_957201348.html>
Nel corso delle successive sei settimane, è iniziata la corsa più frenetica che si sia mai vista a cui partecipano tutte le aziende farmaceutiche e le industrie degli indotti, fosse solo per la fornitura di fialette, siringhe, ecc. per produrre e immettere milioni di vaccini non testati e non sicuri sul mercato, dopotutto si tratta di miliardi di dollari, euro o sterline. Tutti questi soldi sono facili, potremo chiamarlo denaro sporco, anche se non ha bisogno di essere riciclato. I media mostrano tutti questi tipi in camice bianco con mascherina e occhiali di protezione sempre intenti a passare liquidi da una provetta all’altra, ma è solo una rappresentazione quasi teatrale. Si tratta di intrugli molto velenosi. Tutto questo con il tacito consenso dell’OMS.
Con una fretta irragionevole e immotivata, se non vi fosse collusione, la Food and Drug Administration (FDA) informa che, “vista l’urgenza”, probabilmente approverà i vaccini per l’H1N1 (influenza suina) prima che i dati dei test siano in grado di dimostrare la loro sicurezza ed efficacia contro il virus, violando ogni principio etico, ignorando la sicurezza reale, senza alcuna cautela, o principio di precauzione.
Ci sono continue prove provenienti da numerose fonti che mostrano ripetutamente evidenze di piani per danneggiarci tutti quanti in modo deliberato.
La corsa alla produzione e immissione sul mercato di vaccini pericolosi e mortali a cui partecipano le case farmaceutiche non è una circostanza che è sorta dal nulla. Fa parte di piani di un sistema totalmente corrotto e non etico e che sta distruggendo la sovranità e l’economia di intere nazioni. Il saccheggio e la distruzione delle nazioni, incluso la nostra hanno avuto inizio ormai molto tempo fa, tutto è stato fatto a poco a poco, nel corso di decenni da molti affiliati a élite selezionate, mentre noi (ed i nostri genitori, purtroppo) vivevamo tranquilli in una realtà che non ha niente a che fare con quello che sta realmente accadendo dietro le quinte, nelle riunioni segrete di presidenti, dei parlamenti, delle magistrature, e di altri alti funzionari, insieme ai dirigenti lobbisti delle multinazionali.
Ora, però, questo saccheggio finanziario così come la distruzione delle nostre leggi costituzionali ha subito un’accelerazione enorme nel corso degli ultimi anni. Fa tutto parte dei piani dell’élite del NWO distruggere le nostre nazioni, distruggere ciò che è rimasto e sono coloro che ci “governano” (e mi riferisco agli appartenenti a qualsiasi schieramento politico, nessuno escluso) a farlo proprio davanti i nostri occhi approvando leggi e decreti ad hoc. Questa è la pura e semplice arroganza dei criminali in carica. Qui siamo alla vigilia di un golpe farmaceutico-militare. Il nostro governo e anche l’opposizione (avrai notato che non si oppone in questo contesto, preferisce a prendersela con le donnine dei parlamentari) sono complici in tutto questo.
Siamo ancora in uno stato così comatoso e così pesantemente avvelenati da dieci anni di scie chimiche e dal massiccio inquinamento da 100.000 sostanze chimiche per lo più non sottoposte a test che circondano ogni nostra mossa da non vedere o comprendere cosa sta succedendo. Se questi vaccini mortali da soli non ci uccidono, dieci anni di aggressione quotidiana da queste irrorazioni altamente tossiche e sostanze chimiche hanno già immensamente indebolito il nostro sistema immunitario. Le due cose insieme daranno il colpo di grazia se lasciamo che tutto vada in quel modo.
Ora siamo arrivati a un punto in cui i governi non lavorano più per noi, per rendere le attività della comunità piacevoli e vivibili. Ora lavorano contro di noi, ossessionati dal controllo, non avendo intelligenza sufficiente per governare, temono che il prossimo 1929 creerà orde di sbandati senza soldi e senza cibo, e una riduzione drastica della popolazione potrebbe dare un po’ di respiro.
Oggi quasi nessuno muore di morte naturale. Quasi tutti muoiono per avvelenamento da farmaci, non per la malattia che si pensa che venga curata dai farmaci. In più gli SSRI stanno facendo più stragi familiari al giorno. Sulla scena del crimine ci sono quasi sempre il prosac o altri psicofarmaci, sostanze chimiche che fra gli effetti collaterali includono pensieri e impulsi omicidi e suicidi. Davvero pensi che i carabinieri siano così stupidi come nelle barzellette da non fare un’associazione del tipo “No prozac, no crime? Probabilmente non devono indagare in quella direzione. Tutto questo e il resto crea terrore, ma non si manifesta nel tuo animo quando vedi scene cruente in tv, anzi assisti impassibile, ormai è normale routine. Ma la vibrazione del terrore viene assorbita dal corpo e le cellule la registrano nella loro memoria e poi generano le malattie. Le cellule non fanno distinzione fra il terrore che corrisponde alla situazione reale e quello fittizio, come in un film, perché lo registrano come vibrazione.
Tutto fa parte del piano, come la deliberata diversione tattica della paura della pandemia non esistente, è un mascheramento per la bancarotta e per il furto delle finanze pubbliche. Non è prevista alcuna responsabilità civile o penale per Big Pharma per i reali potenziali danni irreparabili o morti da vaccini non testati e pericolosi. Le multinazionali farmaceutiche hanno l’immunità mentre fabbricano farmaci altamente tossici non testati. Sono i funzionari del governo che approvano tutto questo. E nessuno di loro è ritenuto responsabile. E noi, i cittadini, siamo immersi nel clima di mortale paura per questa inesistente, ma artificiosa “pandemia”. Tutto questo è criminale.
C’è una lunga e sporca storia di aziende farmaceutiche dedite alla produzione di farmaci pericolosi, spesso scarsamente testati. Più volte siamo stati cavie per un farmaco pericoloso dopo l’altro, mentre le multinazionali farmaceutiche hanno preso miliardi. E’ una squallida storia che va dal talidomide al DES (dietilstilbestrolo, un ormone estrogeno sintetico), al Vioxx e altre tappe intermedie. I problemi furono tenuti nascosti. I risultati dei test furono falsificati. Le relazioni sugli effetti gravi opportunamente scomparvero. I conflitti di interesse sono frequenti, gli scienziati che stanno al gioco sono sempre abbondantemente ripagati.
Ovviamente non posso dirti di farti o non farti vaccinare, di far vaccinare o meno i tuoi figli. Ricevo molte email in cui mi fanno domande su questo, mi chiedono conferma, ma la decisione spetta al singolo individuo, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità.
In ogni caso prendi la decisione giusta per te.
http://pomodorozen.wordpress.com/2009/09/16/influenza-suina-virus/
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=27635
Leggi anche:
http://www.nonapritequelportale.com/cosa-si-nasconde-dietro-influenza-suina
http://www.appuntidigitali.it/4046/influenza-suina-un-terrore-gia-dimenticato/
http://www.mednat.org/vaccini/influenza_suina.htm
http://www.omeosan.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=121
http://pomodorozen.wordpress.com/2009/09/03/influenza-suina-vaccino-si-o-no/