Appena vi manca qualcosa siete pronti a lamentarvi. Perché la constatazione di ciò che manca deve improvvisamente oscurare il vostro sguardo? Il sole sorge ogni giorno, avete la luce, l’aria, l’acqua, il cibo… Potete vedere, udire, gustare, comprendere… E avete anche la facoltà di entrare in relazione con il Creatore, con tutte le entità celesti e con gli esseri umani.
A cosa pensate al mattino davanti allo specchio?… E nel momento in cui fate scorrere l’acqua del lavabo o della doccia?… E quando vedete vostra moglie, i vostri figli, a cosa pensate? Forse direte che non avete moglie né figli. Ammettiamolo pure, ma uscendo di casa, incontrerete ben qualcuno. A cosa pensate vedendolo? Tutti gli esseri che vivono accanto a voi, come coloro che incontrate, sono lì per farvi riflettere, per affinare la vostra sensibilità. Invece di soffermarvi su quello che vi manca, imparate a rallegrarvi per tutte le inesauribili ricchezze della vita, e voi stessi diverrete più vivi.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)
Avete la sensazione profonda di aver trovato la strada giusta?
Allora, seguitela senza chiedere l’opinione di nessuno. Se volete assolutamente porre delle domande, ponetele alla vostra anima, al vostro spirito, al vostro Dio interiore. Obietterete che non avete mai ricevuto la minima risposta da loro: ebbene, vi sbagliate. Ogni volta che interrogate il principio divino che è in voi, ricevete una risposta. Se non la sentite, significa che i muri della vostra coscienza sono troppo spessi. Diminuite lo spessore di quei muri, e constaterete che ogni volta vi viene data una risposta. Quando avete bisogno di essere guidati, rivolgete la vostra domanda al Cielo: fatelo sinceramente, intensamente. Una volta espressa la domanda, non pensateci più: la risposta verrà, entro un lasso di tempo più o meno lungo, tramite un animale, un oggetto, una frase letta o ascoltata, l’incontro con una persona, un sogno. Naturalmente, per riconoscerla bisogna saper essere attenti. Se ci riuscirete, sarete stupiti nel vedere il modo in cui il mondo invisibile vi dà le sue risposte.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)
Voi incontrate continuamente uomini e donne infelici, angosciati. Quali mezzi avete per aiutarli? Li compatirete e soffrirete con loro. Ma anche se essi sono commossi nel vedere che non rimanete indifferenti alle loro disgrazie, che cosa potrà realmente
apportare loro la vostra compassione?
Potete aiutare gli altri soltanto se vi abituate a recarvi ogni giorno in un paese nel quale abbondano le ricchezze, ossia l’amore, la luce, la gioia. Questo paese è il mondo divino. Come possono degli esseri poveri, inquieti e senza gioia sostenere gli altri?
È presso Dio che dovete andare per trovare tutti gli alimenti del cuore e dell’anima; potrete in seguito distribuirli attorno a voi e, con il vostro esempio, insegnerete agli altri a fare la stessa cosa.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)
Non siete giustificati d’essere tristi quando la vostra tristezzaUn altro si lamenta: «Ero ricco e ho perduto tutto!» Ma potrete riguadagnare quelle ricchezze,
chi ve lo impedisce? «Ho perduto degli esseri che amavo.»
Se li avete amati veramente, li ritroverete.
Esistono risposte a tutti gli argomenti che la tristezza vi presenta.
Non bisogna sempre insistere sulla debolezza, sul dispiacere, sulla fatica,
sui fallimenti, sulle perdite.
Tutto si risolve quando si chiamano in aiuto l’amore,
la saggezza e la verità.
Bibliografia di Omraam Mikhaël Aïvanhov

Il sole è sempre stato al centro di considerazioni filosofiche, religiose, scientifiche e artistiche. Ha ispirato poeti, musicisti, pittori, ma anche intellettuali e scienziati.
Nel pensiero di Omraam Mikhaël Aïvanhov il sole riacquista tutto il suo valore spirituale – non certo in una visione pagana – ma come simbolo di un grande organismo che regge e governa il nostro sistema solare, apportando luce, calore e vita.
«Il sole è l’origine e il padre di tutte le cose, è la Causa prima; la terra e gli altri pianeti sono usciti da lui, è lui che li ha generati. Ecco perché la terra contiene gli stessi elementi del sole, ma allo stato solido, condensato. I minerali, i metalli, le pietre preziose, le piante, i gas, i corpi sottili o densi che si trovano nel suolo, nell’acqua, nell’aria e nel piano eterico sono usciti dal sole…
Per comprendere questa idea, bisogna sapere che l’universo nel quale viviamo si è formato per successive condensazioni.»*
L’argomento della condensazione ha ricevuto negli ultimi anni grande attenzione dalla scienza, e in particolare dalla fisica quantistica, che ha dimostrato come il pensiero agisca sulla materia, da una scala infinitamente piccola ad una scala infinitamente grande; e così, come nell’universo i mondi si sono formati per condensazione, nell’individuo la realtà fisica è l’effetto di una causa sottile che la penetra e la forma.
«…ecco perché noi insistiamo talmente sulla qualità dei pensieri e dei sentimenti: perché i pensieri e i sentimenti sono delle forze che mettono in moto certi centri sottili, i quali a loro volta agiscono sulle ghiandole endocrine, sul sistema nervoso, poi su tutti gli altri sistemi; da tutto questo derivano in seguito stati di equilibrio e di squilibrio, di ordine e di disordine.»*
L’idea che il pensiero si rifletta sulla materia, la crei e la plasmi, ci conduce all’osservazione di un mondo esteriore riflesso del mondo interiore.
Nel Surya Yoga, il sole, come centro dispensatore di vita, richiama l’immagine del nostro centro, della nostra interiorità attorno alla quale ruotano i frammenti della personalità, dove si trovano preziosamente nascosti i nostri tesori, che una volta scoperti, possono diventare a loro volta dispensatori di vita; per questo motivo è importante ritrovare il proprio centro.
«Vivete ancora nelle illusioni e nei tormenti perché non siete arrivati a ritrovare il vostro centro, a girare intorno a lui, a fondervi in lui…
Fino a che non cercherete di trovare il centro, il vostro centro che è la parte divina di voi stessi, e di vivere là, di osservare e di agire da là, non troverete la verità, e tutto vi sembrerà falso.»*
La contemplazione al sorgere del sole offre l’opportunità di ristabilire un legame fra la coscienza umana e la coscienza risvegliata al mondo divino, poiché secondo il Maestro Aïvanhov, il nostro Sé superiore abita un mondo spirituale di cui il sole è l’immagine fisica.
«… Il nostro Sé superiore non abita nel nostro corpo fisico, altrimenti vi realizzerebbe dei prodigi; si presenta solamente di tanto in tanto, si manifesta, prende contatto con il nostro cervello. Ma siccome il cervello non è ancora preparato a sopportare le sue vibrazioni e a mettersi in contatto con lui, il Sé superiore se ne và. Il Sé superiore lavora sul cervello, lo prepara, e il giorno in cui il cervello sarà capace di accoglierlo, il Sé superiore si installerà in noi.
Il Sé superiore non è altri che Dio stesso, una parte di Dio; ecco perché nelle regioni superiori noi siamo Dio stesso, perché al di fuori di Dio non esiste nulla.
Dio si manifesta attraverso la creazione e le creature, e noi siamo dunque una particella di Lui; non esistiamo separatamente da Lui. La vera illusione è credersi separati…
Il lavoro che facciamo al mattino, al sorgere del sole con la meditazione e le preghiere, ha lo scopo di ritrovare il legame, di costruire un ponte… e quando il ponte sarà costruito, si ristabilirà la comunicazione e noi torneremo verso il nostro Sé superiore che vive nel benessere, nella felicità, in una libertà senza limiti.»*
Elisabetta Mastrocola
Ufficio Stampa Prosveta
elisabetta.mastrocola@alice.it
* LO YOGA DEL SOLE – Gli splendori di Tipheret
di Omraam Mikhaël Aïvanhov
Edizioni Prosveta
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