” … dentro ognuno di noi, sotto tutte le maschere che continuiamo a indossare c’è un’immagine segreta, una forza originaria e sconosciuta che ci guida. Lei e solo lei sa come curarci. Tutto quello che dobbiamo fare è chiudere gli occhi, smetterla una buona volta di pensare e fidarci di lei. Fidarci della nostra voce interiore, anche quando non ci piace, anche quando ci porta dei disturbi, perchè i disturbi vengono da un lato di noi stessi che vede chiaro, e che vuole proteggerci, salvarci da uno stile di vita sbagliato o chissà … ”
(da “Puoi fidarti di te” – Raffaele Morelli)
Tener duro quando si perde, combattere con l’amarezza della sconfitta e la debolezza del dolore, vincere l’ira, sorridere quando si vorrebbe piangere, resistere ai malvagi e bassi istinti, odiare l’odio e amare l’amore, andare avanti quando si preferirebbe morire, inseguire pur sempre la gloria e il sogno, credere con indefettibile fede un qualcosa che dovrà accadere; ecco quel che qualsiasi uomo può fare. E con questo essere grande.
(Zane Grey)
Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi.
Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l’aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi. Ciò che conta è tutto dentro di noi; fuori nessuno può aiutarci. Non essere in guerra con te stesso: così… tutto diventa possibile, non solo camminare su una fune, ma anche volare.
(Hermann Hesse)
Preferirei essere cenere che polvere. Preferirei che la mia scintilla bruciasse in una vivida fiammata piuttosto che fosse soffocata da arida putredine. Preferirei essere una superba meteora, ogni mio atomo esploso in un magnifico bagliore, piuttosto che un sonnolento e perseverante pianeta. La giusta funzione di un uomo è di vivere, non di esistere.
(Jack London)
Possa io divenire in ogni momento, ora e sempre, un protettore di quanti sono senza protezione, una guida per coloro che hanno perso la via, una nave per quanti devono solcare gli oceani, un ponte per coloro che devono attraversare i fiumi, un santuario per quanti sono in pericolo, una lampada per chi ha bisogno di luce, un rifugio per quanti hanno bisogno di riparo, un servo di quanti sono nella necessità.
Per tutta la durata dello spazio, per il tempo in cui rimangono esseri viventi, sino ad allora, possa anch’io restare e sconfiggere le miserie del mondo.
(Da: Guida al modo di vivere dei Bodhisattva, Shantideva)