
Oh Signore, fa di me un istrumento della tua Pace:
Dove è odio, fa che io porti Amore.
Dove è offesa, che io porti il Perdono.
Dove è discordia, che io porti l’Unione.
Dove è dubbio, che io porti la Fede.
Dove è errore, che io porti la Verità.
Dove è disperazione, che io porti la Speranza.
Dove è tristezza, che io porte la Gioia.
Dove sono le tenebre, che io porte la Luce.
Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto
Ad essere consolato, quanto a consolare.
Ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché:
Si è: Dando, che ricevi;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna
(Francesco di Assisi)
Oh Señor, hazme un instrumento de tu paz:
Donde haya odio, siembre yo Amor.
Donde haya ofensa, siembre yo el Perdón.
Donde haya discordia, lleve yo la Unión.
En caso de duda, que yo lleve la Fe.
Donde hay error, lleve yo la Verdad.
Donde haya desesperación, que yo lleve la Esperanza.
Donde hay tristeza, yo traigo alegría.
Donde haya tinieblas, lleve yo la luz.
¡Oh! Maestro, haz que yo no busque tanto
Para ser consolado como consolar.
Para ser comprendido, sino comprender.
Para ser amado como amar.
Desde:
Es al dar que recibo;
Perdonando que somos perdonados;
Muriendo que nacemos a la vida eterna
(Francesco di Assisi)
Suzuki Roshi disse che la rinuncia non consiste nel fare a meno delle cose di questo mondo, ma nell’accettare che se ne vadano via. Tutto è impermanente: prima o poi tutto se ne andrà.
La rinuncia è uno stato di non attaccamento, di accettazione di questo passare. L’impermanenza è, in effetti, solo un altro nome della perfezione. Le foglie cadono; il letame e l’immondizia si accumulano; ma dal letame nascono i fiori, le piante: cose che pensiamo siano belle. La distruzione è necessaria. Senza distruzione, non ci potrebbe essere nuova vita e la meraviglia della vita, del cambiamento costante non potrebbe esistere. Dobbiamo vivere e morire, e questo processo è in sé perfezione. Tutto questo cambiamento non è, tuttavia, ciò che avevamo in mente. Non siamo predisposti ad apprezzare la perfezione dell’universo. Siamo inclini a trovare un modo per durare per sempre nella nostra immutevole gloria…
Chi, notando i primi capelli grigi non ha pensato: Ahi-ahi? (Charlotte Joko Beck – © copyleft perle.risveglio.net)
Ho provato, ho fallito.
Non importa, riproverò.
Fallirò meglio.
(Samuel Beckett)
Libertà dai conflitti.
Libertà dai pensieri.
Libertà dalle emozioni.
Libertà dalla Conoscenza.
Libertà dall’Amore.
Libertà dalla Pace.
Libertà dalla presenza di sé.
Libertà dalla Libertà!
In Realtà, nemmeno questo …
… Assoluto.
(Andrea Pangos)
Come gli uccelli non lasciano orme nell’aria, la sua mente non si aggrappa alle tentazioni che le si offrono. La sua rotta è lo stato di liberazione senza tracce, invisibile agli altri.
(Dhammapada, 92)