
Crescita personale vuol dire sapere che con il nostro atteggiamento nei confronti di noi stessi, degli altri e di ciò che stiamo facendo, possiamo determinare la qualità della nostra vita e del mondo in cui viviamo.
Abbiamo mai pensato che la realtà dipende anche dell’idea che noi ce ne facciamo, dal tipo di pensieri che coltiviamo nei suoi confronti e dal tipo di aspettative che abbiamo? Non è il destino a costruire la nostra vita, ma siamo noi, col nostro atteggiamento a forgiare il nostro destino, minuto per minuto.
Se siamo scontenti, delusi, scoraggiati, tutto ciò che intraprenderemo avrà su di sé già il peso della sconfitta. Se siamo ottimisti, fiduciosi, entusiasti, le probabilità di successo sono già alte in partenza. Il nostro atteggiamento non influisce direttamente sugli eventi, ma agisce indirettamente, attraverso un’interminabile catena di piccoli gesti, sguardi, parole, che ci attirano al simpatia e il consenso delle persone – che siano superiori, clienti, colleghi – e che col passare del tempo si tradurranno in effetti concreti. Piccoli gesti, sguardi, parole che ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi. “Fortuna”, potrà dire qualche mala lingua, “buon raccolto dopo una buona semina” si potrebbe più giustamente commentare.
Il nostro atteggiamento ha un ruolo fondamentale nella gestione della nostra esistenza, e soprattutto nel determinarne la qualità. Scopriamo così che l’idea che noi ci facciamo di noi stessi e del mondo diventa determinante per lo sviluppo del nostro futuro e per la possibilità di esplicare un ruolo creativo e costruttivo in cui mettere il luce aspetti sempre nuovi di noi stessi, per creare realtà sempre più adatte a modelli presenti, non a modelli passati, reiterati acriticamente e automaticamente.
Il vecchio motto “chi lascia la vecchia via per la nuova, sa quel che perde, non sa quel che trova”, viene sostituito da un nuovo invito: “per raggiungere un luogo che non conosci, devi prendere un cammino che non conosci”. La nostra vita può diventare la piena espressione del nostro essere, e la vita quotidiana può diventare l’occasione per rivelarsi e attivare le molteplici sfaccettature della nostra natura. La qualità della nostra vita va misurata in base a quanto sappiamo assaporare pienamente tutto ciò che l’esistenza ci offre, quando risvegliamo i sensi, rispettiamo i sentimenti, valorizziamo le idee, diamo forma ai sogni e agli ideali.
L’importante, allora, non è raggiungere una meta o l’altra, ma procedere con l’atteggiamento giusto, un atteggiamento di apertura e disponibilità, di attenzione interna e di attenzione esterna, attenzione a sé e agli altri, a ciò che vogliamo dalla vita e a ciò che la vita vuole da noi. Ci scopriremo felici con molto meno di quanto normalmente si pensa necessario, e il traguardo che ci porremo come obiettivo non sarà quantitativo, ma qualitativo, sarà quello dell’armonia con noi stessi.
Articolo di Marcella Danon – Tratto da Lista Sadhana (Guido da Todi)
Nessun articolo correlato trovato.
Belle parole per carità, però forse è solo tanta teoria. La pratica è ben più complessa e tanto tanto difficile da vivere.
Mi scuso con Marcella ma…. Francesca dice una sacrosanta verità. Si parla e si scrive così, solo quando intorno a noi va tutto bene.
Ma… provate ad andare avanti, senza poter vivere serenamente o senza poter uscire di casa o fare qualche viaggetto per distrarsi, per mancanza di soldi…… o magari a dover affrontare dei mali incurabili e non avere i soldi per farsi curare…. ogni visita medica vanno via 180 – 200 euro, e per tornare ai controlli si paga ancora e tanto! E parlo di realta, la mia realtà. Provate questa realtà e vedrete che …. non potremo più scrivere queste cose….. positive.
La verità è che, chi non prova queste miserie, non potrà mai credere a chi le prova.
Lilly
Ringrazia per ciò che hai senza lamentarti di ciò che manca..
Un atteggiamento di apertura e disponibilità, aiuta.
Apri le porte del cuore, sorridi, vivi di gioia.
Francesca Maria
Bell’articolo, interessante e riflessivo. Ma scusatemi non riesco a dare una risposta più concreta perchè non mi sento serena io. é come se la mia serenità dipendesse solo dal fatto di avere una persona accanto a me o dal fatto di essere ammirata e corteggiata da chi voglio io. Chiedo il Vostro aiuto. Come posso fare. Sono stata sfacciata a chiedervi questo in questo piccolo spazio dedicato ad altro?
Grazie