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Archive for aprile, 2010

26 aprile, 2010 by pomodorozen Categories :
Aiuti umanitari
Dalai Lama
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Il Dalai Lama tra i terremotati – Cina/Tibet 2010

Cari Amici
“Si tratta proprio del desiderio di Sua Santità il Dalai Lama che intende visitare le zone colpite per confortare le vittime. Ed è mia speranza e fiducia che una visita di Sua Santità, o, di un suo emissario, possa veramente aiutare ad alleviare le sofferenze del popolo di Kyegudo”, ha dichiarato il Karmapa, aggiungendo: “Questa visita aiuterebbe la gente di Kyegudo a risollevarsi dalla tragica catastrofe ” ed ha anche dedicato una preghiera speciale ai suoi terremotati (perché anche lui è di quella zona del Kam), che vi riportiamo in sintesi: “Quando si è felici, dedichiamo la felicità a tutti gli esseri, così che la felicità possa pervadere il cielo. Quando si soffre, facciamoci carico della sofferenza di tutti gli esseri. Che il mare di sofferenza possa così completamente dissolversi”.

Intanto il silenzio assordante delle autorità cinesi alla richiesta del Dalai Lama significa un niet a portare conforto alla sua gente? A tornare a dare speranza proprio dove è nato? La catastrofe è molto più grave di quanto dichiarato ufficialmente, i monaci del posto parlano di 8.000 e non dei 2.000 morti ufficiali, nel bilancio del terremoto ci sono anche oltre 12.000 feriti, il 90% degli edifici distrutti e 100.000 senzatetto. Questa è una zona tibetana ed è una tragedia tibetana. Secondo le statistiche ufficiali cinesi, i tibetani rappresentano oltre il 97% della popolazione nella zona colpita, una delle tante prefetture autonome tibetane che oggi si trovano al di fuori della Regione Autonoma del Tibet.

Rifiutati dalla Cina gli aiuti internazionali e proibito l’accesso alla zona colpita alla stampa internazionale. Sosteniamo i superstiti tramite le associazioni italiane impegnate nei soccorsi con operatori direttamente sul posto: – ROKPA Italia onlus www.rokpaitalia.it; - S.O.S. TIBET – Assisi http://www.sostibet.org/ ; - ASIA Onlus http://www.asia-onlus.org/ . tibetana.

26 aprile, 2010 by pomodorozen Categories :
Alejandro Jodorowsky
Determinazione
Storielle zen
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Il cuore dell’albero

Seppo disse al suo discepolo Chosei: “Vieni, prendi l’ascia! Invece di meditare, andiamo a tagliare degli alberi per costruire una capanna.” Chosei accompagnò il suo maestro nel bosco del monastero. Nel momento in cui si disponeva a tagliare un albero, Seppo gli disse: “Non smettere di tagliare finchè non sarai giunto al cuore dell’albero!”
Senza dare neanche un colpo contro il tronco, Chosei gli rispose: “Ci sono già arrivato.” “Perfetto” rispose Seppo. “Il nostro Buddha ha fatto direttamente la trasmissione da cuore a cuore. Tu che ne dici?” “Trasmissione ricevuta!” disse Chosei buttando via la sua ascia. Seppo la raccolse e con il manico diede un colpetto sulla testa del suo discepolo.

Il maestro dice al suo discepolo: “Invece di meditare e di lavorare sul nostro spirito dentro al monastero, facciamo un lavoro manuale! Costruiamo qualcosa di utile. Però quando taglierai l’albero, non fermarti finchè non sarai arrivato al centro! Il che significa: Quando comincerai il tuo lavoro di trasformazione spirituale, non fermarti finchè non sarai arrivato al centro di te stesso.  Il discepolo, astutamente, capisce subito il senso delle parole del suo maestro:”ci sono già arrivato!”. Esprime così di aver già trovato il proprio centro. Il maestro accetta questa affermazione, ma aggiunge: “Buddha ha trasmesso il suo insegnamento da cuore a cuore. Non c’è nulla di scritto. Hai ricevuto la trasmissione?”

“L’ho ricevuta” risponde il discepolo buttando via la sua ascia. Manifesta chiaramente che per lui il lavoro è finito. Non è necessario fermarsi ore e ore a meditare, a studiare, a cercare, a seguire gli insegnamenti di tutti i maestri che capitano, a lavorare sulle energie, a praticare il tantra, lo yoga e così via. QUANDO PERCEPIAMO CHE LA TRASMISSIONE COLPISCE DIRETTAMENTE IL NOSTRO CUORE, ABBIAMO FINITO.  Ma… allora il maestro gli dà un colpetto sulla testa e gli dice: “Però adesso sei caduto nel tranello perchè credi esista una trasmissione”. Quando si lavora spiritualmente, nessuno ti trasmette niente. SEI SOLO TU A DOVER TROVARE DENTRO DI TE.
Alejandro JodorowskyIl dito e la luna

24 aprile, 2010 by pomodorozen Categories :
Frase del giorno
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Ciò che si ama – Saffo

C’è chi dice sia un esercito di cavalieri,  c’è chi dice sia un esercito di fanti, c’è chi dice sia una flotta di navi, la cosa più bella sulla nera terra, io invece dico che è ciò che si ama.
(Saffo)

24 aprile, 2010 by pomodorozen Categories :
Aiuti umanitari
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Emergenza Tibet – Aiuta se puoi

Carissimi Amici ,
ogni giorno parliamo con  Zengfu e Lumbum, il direttore della nostra scuola in Tibet e il fratello di Gendun. Ci dicono che i morti sono più di 2000 e ancora molti  dispersi, tantissimi i senzatetto.

Sono crollati diversi orfanatrofi e  scuole, i bimbi sono in salvo in altre strutture, gli anziani sono  rimasti soli e disperati, senza supporto, soprattutto coloro che hanno  perso i familiari e i figli. Considerate che le notti lì sono ancora  gelide, le temperature arrivano a meno venti e abbiamo saputo che  inizano a scarseggiare anche i viveri.

Ci chiedono il loro sostegno,  soprattutto gli anziani, così stiamo raccogliendo fondì per aiutarli,  sar?nbsp; il fratello di Gendun, Lumbum, che ha vissuto a Yushu per più di  venti anni a portargli quello che riusciremo a raccogliere soprattutto a sostegno degli anziani.

Confidiamo nel vostro supporto, potete fare  delle offerte nel nostro conto corrente postale n.69331817, codice IBAN  IT23E0760103000000069331817, con la causale terremoto Tibet, o donarci  il vostro 5 per mille, il nostro codice fiscale è n.94107870548.

Vi  ringraziamo di cuore per la vostra attenzione chiedendovi di divulgare  questa mail tra le persone che conoscete e che possono essere interessate.

Grazie ancora per aiutarci ad aiutare,
eugenia e gendun

24 aprile, 2010 by pomodorozen Categories :
Articoli
Felicità
Thich Nhat Hanh
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Sorridere alla vita – Thich Nhat Hanh

Prendimi per mano
Cammineremo.
Cammineremo soltanto.
Sarà piacevole camminare insieme.
Senza pensare di arrivare da qualche parte.
Cammina in pace. Cammina nella gioia.
Il nostro è un cammino di pace.
Poi impariamo
che non c’è un cammino di pace;
camminare è la pace;
non c’è un cammino di gioia;
camminare è la gioia.
Noi camminiamo per noi stessi.
Noi camminiamo per ognuno
sempre mano nella mano.
Cammina e tocca la pace di ogni istante.
Cammina e tocca la gioia di ogni istante.
Ogni passo è una fresca brezza.
Ogni passo fa sbocciare un fiore sotto i nostri piedi.
Bacia la terra con i tuoi piedi.
Imprimi sulla terra il tuo amore e la tua gioia.
La terra sarà al sicuro
se c’è sicurezza in noi.
(Thich Nhat Hanh)


Sorridere alla vita – Thich Nhat Hanh

La vita è piena di sofferenza, ma è anche piena di meraviglie: l’azzurro del cielo, la luce del sole, lo sguardo di un bimbo.

Soffrire non basta, dobbiamo anche essere in contatto con le cose stupende della vita, dentro di noi e attorno a noi, ovunque, ad ogni istante.
Se non siamo felici, se non siamo in pace, non abbiamo pace e felicità da condividere con gli altri, nemmeno con coloro che amiamo, con le persone che vivono sotto il nostro stesso tetto.

Se siamo felici, se siamo in pace, possiamo sorridere e sbocciare come un fiore e la nostra famiglia e tutta la società trarranno beneficio dalla nostra pace. C’è bisogno di fare uno sforzo particolare per gioire della bellezza del cielo azzurro? Abbiamo bisogno di qualche pratica per goderne? No, semplicemente ne ricaviamo gioia.

Ogni minuto, ogni secondo della nostra vita possono essere così. Dovunque ci troviamo in qualunque momento, possiamo gioire della luce del sole, della compagnia degli altri, della sensazione del nostro respiro. Non abbiamo bisogno di andare in Cina per gioire del cielo azzurro, non dobbiamo viaggiare nel futuro per gioire del nostro respiro. Possiamo essere in contatto con tutto ciò, qui ed ora. Sarebbe un peccato limitare la consapevolezza solo alla sofferenza.

Siamo così occupati, che troviamo a fatica il tempo di guardare noi stessi e le persone che amiamo anche quando siamo a casa. La società è strutturata in modo che, anche quando disponiamo di tempo libero, non sappiamo come impiegarlo per ristabilire il contatto con noi stessi. Abbiamo milioni di modi per sprecare questo tempo prezioso: accendere il televisore, sollevare la cornetta del telefono, salire in macchina per andare chissà dove.

Non siamo abituati a stare con noi e ci comportiamo come se non ci piacessimo, come se volessimo sfuggirci.
Meditazione significa essere consapevoli di quello che sta accadendo nel nostro corpo, nelle sensazioni, nella mente, e nel mondo.

Ogni giorno muoiono di fame quarantamila bambini. Le superpotenze dispongono di oltre cinquantamila testate nucleari, abbastanza per distruggere l’intero pianeta, e non una volta sola.
Eppure, il sole che sorge è splendido e la rosa sbocciata stamattina sul muro è un miracolo.

La vita è terribile e splendida insieme.
Meditare è entrare in contatto con tutti e due gli aspetti.
Non pensate che occorra assumere un atteggiamento solenne: quello che invece ci serve è sorridere molto.

Una volta facevo meditazione con un gruppo di bambini. Ce n’era uno che si chiamava Tim e che sorrideva meravigliosamente.

“Tim” gli dissi, “hai un sorriso meraviglioso”.
“Grazie”, rispose.
Ed io: “Non devi ringraziarmi, sono io che devo ringraziare te. Con il tuo sorriso rendi la vita più bella. Invece di dire
‘Grazie’, dovresti dire ‘Prego’ “.

Il sorriso di un bambino, il sorriso di un adulto, sono cose molto importanti.
Se nella vita quotidiana riusciamo a sorridere, se sappiamo essere in pace e felici, non solo noi, ma tutti quanti ne avranno beneficio.
Se chi sorride sapesse che sta rendendo felice un altro, potrebbe dire davvero: ‘Prego’.

Fonte: Thich Nhat Hanh  – www.plumvillage.org (Inglese)

Bibliografia Thich Nhat Hanh

Camminando con il Buddha

Il Segreto della Pace – Ed. Economica

L’Energia della Preghiera

Il Cuore del Cosmo

Un Ascolto Profondo