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Archive for dicembre, 2009

31 dicembre, 2009 by pomodorozen Categories :
Consapevolezza
Presenza mentale
Qui ed ora
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Luna piena – 31 Dicembre 2009

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LUNA PIENA — Giovedì 31 dicembre 09 — da Ajahn Munindo

(dal monastero buddhista theravada Santacittarama)

Un solo
giorno vissuto consapevoli
della natura fugace della vita
ha più valore
di cento anni
inconsapevoli di nascita e morte.
(Dhammapada strofa 113)

Il cambiamento è sempre con noi, ma noi non ne siamo sempre consapevoli. Ci sono momenti in cui è del tutto ovvio e altri in cui è difficile distinguerlo.

In effetti, è la stessa percezione di  ‘se stessi’ a cambiare costantemente.  Come possiamo sintonizzarci con la realtà dell’impermanenza  senza creare sofferenza non necessaria? Il consiglio del Buddha è di conoscerla; conoscerla pienamente, costantemente, non dimenticarla e non credere che qualcosa possa durare per sempre.

Alla fine di un anno e all’inizio di un altro, riflettiamo. Alla fine di una vita, di una relazione, o di una stagione, riflettiamo.

La saggia riflessione è un aspetto essenziale della Via.
Lentamente ma sicuramente noi tracciamo dei sentieri nel nostro pensiero che si accordano con la Verità. Il cambiamento non ha niente di sbagliato se non lo bolliamo come tale. In verità, il cambiamento è solo così com’è. Può essere scomodo dalla prospettiva delle preferenze, può certamente ferire, ma se lo neghiamo, non produrrà che sofferenza. Il Buddha insegnò anche che comprendere l’intrinseca natura cangiante di tutte le cose conduce alla suprema beatitudine.

Con Metta

Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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Santacittarama
Monastero Buddhista
02030 Frasso Sabino (RI) Italy

Tel: (+39) 0765 872 186 (7:30-10:30, tutti i giorni eccetto lunedì)
Fax: (+39) 06 233 238 629

sangha@santacittarama.org
(alternativa): santa_news@libero.it

www.santacittarama.org
www.forestsangha.org (portal to wider community of monasteries)
www.fsnewsletter (newsletter in English)
www.dhammatalks.org.uk (audio files)

24 dicembre, 2009 by pomodorozen Categories :
Aiuti umanitari
Amore
Equanimità
Sofferenza
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I nostri fratelli …

childeatingofffloor-1-smallPerché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato,  carcerato e siete venuti a trovarmi…
… ogni volta che avete fatto queste cose  a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.”
(Vangelo di Matteo)

Se vuoi supportare cause che difendono i diritti dei più deboli puoi tener conto delle associazioni che Ti segnaliamo qui sotto.
NOI SOSTENIAMO QUESTI PROGETTI

Adozione bambini e supporto alla popolazione Tibetanawww.sostibet.org

Un’adozione a distanza è una grande possibilità di aiutare chi è nel bisogno, potrai trasformare la vita di un essere umano e renderti subito conto del  risultato del tuo piccolo grande aiuto. E’ una grande soddisfazione vedere un piccolo bambino che non ha nulla, crescere autonomo e portare avanti il suo ciclo di studi, avere la possibilitàdi donargli degli strumenti, che lo renderanno indipendente  e membro attivo della sua piccola comunità.
continua

Food for Life – Un pasto al giorno per coloro a cui è stato negato anche questo diritto
Ogni giorno a Vrindavana distribuiamo a bambini, mendicanti e pellegrini (al mattino e al pomeriggio) un totale di 800 pasti caldi e nutrienti. Inoltre ogni giorno distribuiamo cibo ai bambini di scuole povere della zona.
continua

SOS Villaggi dei Bambini Italia
Coerentemente con il modello SOS a livello internazionale, anche SOS Villaggi dei Bambini ha una politica di intervento centrata sul bambino. Questa politica è frutto di confronto interno con tutte le realtà SOS di accoglienza in Italia e a livello mondiale con tutte le organizzazioni SOS ed è coerente con i principi sanciti dalla Convenzione ONU dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
continua

21 dicembre, 2009 by pomodorozen Categories :
Compassione
Equanimità
Frase del giorno
Madre Teresa
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Comprendere e vivere l’Amore

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Le piogge torrenziali colpivano le strade di Calcutta.  Sia che diluvii o faccia caldo o freddo, i piu’ colpiti risultano essere sempre i poveri. I lavoratori di giornata non possono recarsi al lavoro.  Durante uno di questi acquazzoni, venni a conoscenza di due famiglie  che stavano particolarmente male.  Mancava loro il denaro e, per questo,  non avevano da mangiare poiche’ vivevano – come si dice – alla giornata.  Allora portai un piatto di riso a una di queste. Lo consegnai alla padrona di casa, una donna indu’,  che scomparve immediatamente, per tornare subito dopo con meta’ riso nel piatto.  Subito le chiesi: “Cosa hai fatto con il riso?”. La donna mi rispose:  “Ho diviso cio’ che lei mi ha portato con una famiglia di musulmani nostri vicini”.  Restai sorpresa e pensai:
“Solo se condividiamo il poco che possiamo avere,  comprenderemo il significato della comunita’ umana”.
(Madre Teresa)

20 dicembre, 2009 by pomodorozen Categories :
Frase del giorno
Qui ed ora
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Consapevolezza del “io sono”

0039-lowDa tanto tempo non faccio più bilanci: farli interrompe il fluire della coscienza, della consapevolezza. Un tempo, tutte le estati, riflettevo su come ero andato nei mesi precedenti, pensavo anche alle correzioni degli sbagli che credevo d’aver commesso e mi riempivo la testa di buoni propositi.

Oggi non faccio bilanci e non ho sogni da realizzare: la consapevolezza è sufficiente a condurmi.

Ma che cosa è esattamente questa consapevolezza? E’ la possibilità di dire dentro di me: ” Io sono”. Non “io sono questo o quello”,  non “Che cosa voglio essere o diventare”, ma “Io sono”.

Dopo qualche istante cambio l’enunciato, che diventa semplicemente: “Sono.” Non c’è altro da aggiungere. Mi sento depresso e mi ripeto: “Sono”.
Ho l’ansia, mi abbandono e  mi dico: “Sono”.
Sento dolore e mi ripeto: “Sono”, sono nella banalità, sono nella gioia, sono in ogni cosa.
Non c’è più il peggio e il meglio, c’è la mia presenza. “Io sono”.
(Raffaele Morelli)

18 dicembre, 2009 by pomodorozen Categories :
Deepack Chopra
La mente
Presenza mentale
Qui ed ora
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Le coincidenze

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Come ormai ben sappiamo, focalizzare la propria attenzione sulle coincidenze ci aiuta ad aumentarne la frequenza, e applicando l’intenzione riusciamo anche a comprenderne il significato.

Le coincidenze diventano così tracce che ci rivelano la volontà dell’universo, mostrandoci la sua sincronicità e consentendoci di approfittare delle infinite opportunità offerte dalla vita. Noi siamo però bombardati in continuazione da un flusso ininterrotto di informazioni: come possiamo scegliere quelle su cui vale la pena di soffermarsi? Come possiamo evitare di cercare un significato preciso in ogni tazza di tè che beviamo, in tutti gli spot pubblicitari che ci passano davanti agli occhi o nelle occhiate degli sconosciuti che incrociamo per strada? E, al tempo stesso, c’è un metodo per evitare di lasciarsi sfuggire le opportunità più valide?
Non esistono risposte facili a questi interrogativi.

Per imparare a vivere il sincrodestino bisogna prima di tutto diventare uno strumento sensibile al proprio ambiente. Chiudete ora gli occhi e cercate di percepire tutto ciò che vi circonda. Quali suoni sentite? Che cosa annusate, toccate o assaporate in questo preciso istante? Concentratevi sui vostri sensi, uno dopo l’altro, e diventatene pienamente consapevoli.

Se non avete mai eseguito prima d’ora questo esercizio, con ogni probabilità vi siete persi alcuni di questi stimoli, non perchè fossero deboli, ma solo perchè siamo così abituati alla loro presenza da non notarli più.
Che cosa avete percepito? Qual era la temperatura? C’era una brezza leggera o l’aria era immobile? Quali parti del vostro corpo erano in contatto con la sedia su cui eravate seduti? Avete avvertito più pressione sulla parte inferiore delle vostre cosce o su quella della schiena? A proposito di rumori: la maggior parte di noi sente l’abbaiare lontano di un cane o le grida di bambini che giocano nella stanza accanto, ma che mi dite del soffio dell’aria nel forno acceso o della folata che esce dal condizionatore?
Sentite il vostro respiro, il gorgoglio del vostro stomaco o il rumore sordo del traffico?
Coloro che sono sensibili agli eventi e agli stimoli che li circondano lo sono anche nei confronti delle coincidenze inviate dall’universo, che non arrivano sempre con la posta elettronica o su uno schermo televisivo.
Almeno una volta al giorno concentratevi per un paio di minuti su uno solo dei vostri cinque sensi e concedete a voi stessi di notare il maggior numero possibile di aspetti attraverso cui si manifesta.

In un primo momento questo compito potrebbe risultarvi difficoltoso, ma ben presto ci riuscirete con estrema naturalezza. Se avete l’impressione che possano in qualche modo distrarvi, escludete gli altri sensi dalla vostra percezione. Provate per esempio ad assaggiare pietanze differenti tenendo il naso tappato e gli occhi chiusi, focalizzandovi sulla struttura del cibo senza lasciarvi distrarre dal suo aspetto o dall’aroma.
Le stimolazioni più forti e insolite attirano immancabilmente la nostra attenzione. Tutto ciò che ci circonda di solito merita invece un’occhiata più attenta e approfondita.

Quando una coincidenza si presenta, chiedetevi sempre quale messaggio contiene. Non avete alcun bisogno di arrovellarvi per trovare risposte, che affiorano da sole come un’illuminazione improvvisa.
Basta prestare attenzione agli incontri più o meno casuali, alle circostanze che vi capitano.
A chi desidera andare a fondo della questione vorrei suggerire il processo della ricapitolazione: bisogna assumere la posizione dell’osservatore della propria vita e dei propri sogni, e subito connessioni, temi, immagini e coincidenze diventano più chiari. Poichè il nostro legame con l’anima universale è reso molto più evidente dall’attività onirica, questo procedimento ci consente di accedere a un nuovo livello di consapevolezza.

Alla sera, prima di addormentarvi, mettetevi seduti e immaginate di assistere alla visione di tutto ciò che vi è accaduto durante il giorno, e che viene ora proiettato sullo schermo della vostra coscienza. Considerate la vostra giornata come un film, e osservate voi stessi via via mentre vi svegliate al mattino, vi lavate i denti, fate colazione, andate a lavoro, sbrigate i vostri affari, tornate a casa, cenate …. in pratica rivedete tutti i gesti che avete compiuto.
Non dovete analizzare, valutare o formulare giudizi: limitatevi ad assistere allo spettacolo. E’ incredibile il numero di particolari che appaiono durante la proiezione della giornata, e che fino a quel momento non sono stati percepiti in maniera consapevole. Guardate le varie scene che si susseguono, e concedetevi l’opportunità di visionare con obiettività il vostro atteggiamento. Potreste così accorgervi di aver compiuto un gesto di cui siete orgogliosi oppure che vi mette in imbarazzo, ma lo scopo di tutto ciò non è dare giudizi, bensì raccogliere intuizioni circa il comportamento del protagonista, cioè il vostro sè.

Al vostro risveglio al mattino non dovrete far altro che riassumere la notte, così come avete fatto con la vostra giornata. Oltre a essere proiezioni della nostra coscienza, i sogni sono anche il modo in cui interpretiamo il sentiero della nostra vita. La meccanica del sogno e di ciò che ci accade nella cosiddetta realtà sono le stesse proiezioni dell’anima. Noi siamo semplici testimoni.

Pian piano cominciamo dunque a vedere correlazioni, immagini che si ripetono sia nei sogni sia nella vita quotidiana. E un numero più elevato di coincidenze ci fornisce una quantità maggiore di indizi. Iniziamo così a sperimentare più opportunità, e aumenta la dose di “fortuna” su cui possiamo fare affidamento. Le tracce ci forniscono la direzione che la nostra esistenza deve prendere. Grazie al processo di ricapitolazione noi individuiamo modelli ricorrenti, e sveliamo passo dopo passo il mistero della vita.

Tale processo è particolarmente utile quando si vogliono abbandonare certe abitudini negative.
Ogni giorno mettetevi seduti, immobili e in silenzio, per almeno cinque minuti e rivolgete alla vostra attenzione e al vostro cuore queste domande:
Chi sono io? Che cosa voglio per la mia vita? Che cosa desidero oggi dalla mia esistenza? Lasciatevi poi andare e consentite alla vostra tranquilla voce interiore, cioè al flusso della vostra coscienza, di fornire le risposte. Fatelo ogni giorno, e rimarrete sbalorditi dal modo in cui le situazioni, le circostanze, gli eventi e le persone si organizzeranno intorno alle risposte stesse. E’ così che inizia il sincrodestino.

Le coincidenze – Deepak Chopra