Possa io divenire in ogni momento, ora e sempre, un protettore di quanti sono senza protezione, una guida per coloro che hanno perso la via, una nave per quanti devono solcare gli oceani, un ponte per coloro che devono attraversare i fiumi, un santuario per quanti sono in pericolo, una lampada per chi ha bisogno di luce, un rifugio per quanti hanno bisogno di riparo, un servo di quanti sono nella necessità.
Per tutta la durata dello spazio, per il tempo in cui rimangono esseri viventi, sino ad allora, possa anch’io restare e sconfiggere le miserie del mondo.
(Da: Guida al modo di vivere dei Bodhisattva, Shantideva)
Photo by Hermann
Tutte le iniziative intraprese dagli esseri umani si fondano sull’amore o sulla paura, e non soltanto quelle che riguardano i rapporti affettivi.
Le decisioni riguardanti gli affari, l’industria, la politica, la religione, l’educazione dei giovani, l’ordine sociale della nazione, le mete economiche della società, le scelte in cui sono coinvolte le guerre, la pace, l’attacco, la difesa, le aggressioni, la sottomissione; le decisioni in merito ad agognare o a rinunciare, a serbare o a condividere, a unire o a separare.. Ognuna delle libere scelte che decidiate di fare si sviluppa da uno dei due unici possibili pensieri che esistano: un pensiero di amore o un pensiero di paura:
La paura è l’energia che costringe, rinchiude, trattiene, trasforma, nasconde, accaparra, danneggia.
L’amore è l’energia che espande, apre, esprime, sopporta, rivela, condivide, risana.
La paura avvolge i vostri corpi con abiti, l’amore ci consente di starcene nudi. La paura si avvinghia e si aggrappa a tutto quello che abbiamo, l’amore distribuisce tutto quanto possediamo. La paura tiene costretti, l’amore tiene stretti.
La paura afferra, l’amore lascia liberi. La paura affligge, l’amore consola. La paura guasta, l’amore migliora.
Ogni pensiero umano, ogni parola e ogni azione si fondano sull’uno o sull’altro di questi sentimenti. Non avete scelta a tale proposito, poiché non esiste nient’altro tra cui scegliere. Ma avete la possibilità di decidere a quale dei due rivolgervi.
(Conversazioni con Dio – un dialogo fuori del comune (1° volume Pag. 22) di Neal Donald Walsch)
Bibliografia:
Conversazioni con Dio – Neale Donald Walsh
Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire.
Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.
Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo.
Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e, a volte…. non riesci a capire.
(Tiromancino “Imparare Dal Vento”)
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“Per favore, lascia che ti parli delle tue parole e dei tuoi comportamenti che mi hanno ferito: che mi hanno reso infelice. Te lo chiedo perché non si radichi il risentimento, non si alimenti la rabbia, non si arrivi a una separazione, non finisca la tenerezza, non sparisca la dolcezza, non diminuisca l’amore. Per favore ascoltami senza rispondere, senza difenderti, senza interrompermi. Lascia passare qualche giorno, e poi dimmi che cosa pensi, che cosa senti. Io ascolterò: io ti ascolterò attentamente.”
“Per favore, lascia che ti parli delle tue belle parole e dei tuoi comportamenti che ho molto apprezzato e che mi hanno reso felice. Te lo chiedo perché l’amore cresca, si alimenti la tenerezza, aumenti la dolcezza, si nutra la gioia. Per favore ascoltami senza rispondere, senza giustificarti, senza interrompermi. Lascia passare qualche giorno, poi dimmi che cosa ne pensi, che cosa senti. Io ascolterò: ascolterò attentamente.”
(Bill Menza, Plum Village)
La pratica del ricominciare da capo ebbe origine in India, in epoca vedica, circa 5.000 anni prima di Cristo. Venne ritualizzata nella cerimonia di Pavarana, che si tiene ogni anno in ottobre, al termine della stagione delle piogge. Pavarana significa invito. La pratica dà a una comunità, a una famiglia o a una coppia, un’occasione per ritrovarsi e comunicarsi le esperienze in un contesto di consapevolezza e reciproco sostegno. Si mette in atto con profonda attenzione a ciò che si dice e si ascolta. Lo scopo è di promuovere la condivisione a cuore aperto dei sentimenti per superare le difficoltà che insorgono tra le persone. Lo scopo è ristabilire l’armonia nelle famiglie e/o nelle comunità. Lo scopo è esprimere o rivelare in modo salutare i propri dispiaceri, le ferite o i torti subiti, in modo che si possa davvero ricominciare da capo.
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tratto da Lista Sadhana:
Guido da Todi – http://it.groups.yahoo.com/group/lista_sadhana/
Bibliografia:
Per non rimandare tutto a domani - William Bonder
Zero Limits – Joe Vitale
Creare e vivere una nuova vita – Pietro Archiati
Vivere la vita – Pietro Lombardo
| http://www.macrolibrarsi.it/libri/__per-non-rimandare-tutto-a-domani.php?pn=180 |
| http://www.macrolibrarsi.it/libri/__zero-limits.php?pn=180 |
| http://www.macrolibrarsi.it/libri/__creare-e-vivere-una-nuova-vita.php?pn=180 |
| http://www.macrolibrarsi.it/libri/__vivere_la_vita.php?pn=180 |
L’anima è di per sé vagabonda in cerca di una sua soluzione. Dell’anima e dell’esistenza dell’anima si parla molto ma non si trova nell’anima la chiave dell’universo.
Se l’uomo vivesse delle sue percezioni e delle sue contentezze, se l’uomo non fosse quello che è, innamorato della propria felicità e della propria auscultazione, l’anima sarebbe come un ferro rovente che uccide il cuore, perchè l’anima è amore.
L’anima è negli spazi come una mano che prende ogni cosa, che ruba a noi preziosità; l’anima è colei che ci deruba ma è anche colei che dona, ed è un’amica indistruttibile, e qualcosa che vigila sulle nostre rovine.
Se ne andrà un giorno, se ne andrà lontano, perchè conosce terre infinite e spazi che non hanno riscontro nella mente umana, se ne andrà senza rimpianti lasciando solo un corpo che l’ha tenuta con sé per tanto tempo in un impero di felicità e di amore, ma che non l’ha capita, e l’ha talmente tradita che ha cercato perfino di afferrarla e di darle una spiegazione.
Ma l’anima non ha una spiegazione, bisogna prenderla per quella che è: un volo d’angeli che ci passa accanto e ci dà solo un pò di frescura.
(In ricordo della poetessa milanese Alda Merini)